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Attentato incendiario al “BFly”, i clienti del locale: “Hanno bruciato anche la nostra casa”

Loano. Clienti sì, ma soprattutto amici. Perché solo chi è legato da un sentimento di affetto e non da un semplice rapporto “dare-avere” può sentirsi colpito direttamente da un torto subito da un altro.

E così accade che, all’indomani dell’attentato incendiario ai danni della discoteca loanese “BFly”, i clienti del complesso (che include locale, ristorante e spiaggia) prendano carta e penna per scrivere una lettera di sostegno al titolare che deve far fronte a un danno enorme che arriva in piena alta stagione.

“Ieri non è bruciato solo il tuo locale, ma è bruciata anche la nostra casa” si legge nero su bianco nella missiva firmata da molti “habituè” del locale. E ancora: “Col tempo questa spiaggia è diventata la nostra casa, dove poter far sentire grandi i nostri figli che vogliono provare ad entrare nel mondo dei divertimenti degli adulti, e dove noi genitori possiamo lasciarli tranquilli perché sempre in sicurezza. Dove noi genitori, lasciati i problemi di sempre, torniamo ragazzi e, nella parentesi di una sera, vediamo gli anni scorrere a ritroso”.

“Hanno cercato di incendiare tutto questo… ma tu devi dimostrare che da queste ceneri la Farfalla si rialzerà più forte di prima e noi tutti, tuoi clienti, ma speriamo anche amici, siamo pronti ad aiutarti per far sì che la farfalla voli ancora più in alto” conclude la lettera, salutata con un sentito “Grazie” dal titolare, Marco Zeffirino Belloni.

Intanto proseguono a 360 gradi le indagini dei carabinieri per individuare i responsabili del vile gesto. In particolare, ci si concentra sul sistema di videosorveglianza cittadina nella speranza che qualche telecamera abbia ripreso i responsabili in fuga. Al momento le bocche degli inquirenti sono cucite: l’unico commento è quello relativo al fatto che si tratti di un “atto molto grave e fortemente voluto”, in grado di radere al suolo l’intero locale se i soccorsi non fossero stati tempestivi.

Commenti

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  1. carpenter
    Scritto da carpenter

    “dove noi genitori possiamo lasciarli tranquilli perché sempre in sicurezza”
    Si andate a dirlo ai genitori di NICOLO

  2. Scritto da CC

    Certo che se un genitore considera una discoteca “come una casa dove lasciare in sicurezza i figli e tornare ragazzi” si capiscono molte cose dei ragazzi di adesso..e dei loro genitori..siam ben presi!