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Andora, la collina di Stampino diventerà un nuovo parco turistico

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Andora. Un grande parco turistico, una riserva ambientale, da un milione di metri quadrati, con percorsi pedonali nel verde, sentieri per trekking e mtb, ricettività alberghiera e residenziale, oltre a nuove attività turistiche ed ambientali che daranno al territorio circa 150 posti di lavoro. E’ questo il futuro della collina di Stampino, il cui iter ha preso il via in Consiglio comunale con la deliberazione della maggioranza che ha dato parere favorevole all’indizione della Conferenza dei Servizi per il PUO – Piano Urbanistico Operativo – nell’ambito dello stesso Puc comunale. L’obiettivo è il recupero architettonico degli edifici esistenti e la sistemazione paesaggistico-ambientale del territorio trasformandolo in una zona di forte attrattiva turistica, creando un parco urbano con ingresso a pagamento.

“Un progetto importante per il futuro di Andora, insieme a quello del Porto e dell’Ariston, che aiuteranno l’economia del paese, perché si realizzeranno dei poli di forte attrattiva turistica con servizi di qualità ed attività aperte tutto l’anno. Un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro e per realizzare l’obiettivo, che ci eravamo prefissati con il Puc, del raggiungimento dei 10.000 residenti. Possiamo davvero dire che nel caso di Stampino, l’edilizia è lo strumento economico e non il fine, per attuare e sostenere questo progetto – dice il sindaco di Andora Franco Floris -. Vogliamo recuperare e salvaguardare l’intera collina creando ad Andora un parco urbano a pagamento che aumenti l’offerta turistico ricettiva: un’area di un milione di metri quadrati sarà destinata ad attività all’aria aperta come trekking, mtb, maneggio, campi da gioco ed aree didattico-ambientali. L’antica villa risalente all’800, uno dei pochi edifici d’epoca, rimasti ad Andora, avrà destinazione alberghiera, mentre la foresteria avrà destinazione alberghiera e residenziale. Sorgerà anche un Villaggio Turistico con 35 bungalows ed 85 piazzole, aree pic-nic intorno al lago che sarà recuperato. Nella parte destra bassa della collina, verrà realizzata edilizia residenziale, con architettura sostenibile a livello ambientale e paesaggistico: 7.626 mq di cui 1000 destinati ad edilizia convenzionata e 1500 mq a residence. A servizio della ricca rete di sentieri, sarà realizzato anche un rifugio nella parte alta della collina. Altri edifici avranno destinazione artigianale ed agricola”.

Con l’attuazione del progetto, effettuato da privati, il Comune di Andora acquisirà la proprietà di aree ed edifici. “Al Comune i privati cedono aree a verde pubblico, parcheggi ed edifici per un valore di 8 milioni e mezzo di euro – spiega Floris – Inoltre, le spese e la manutenzione dell’intero parco saranno a carico delle strutture ricettive e residenziali che dovranno curare anche il verde pubblico”.

Fra gli edifici che il privato trasferirà al Comune, anche una struttura da 600 mq che potrà essere destinata ad ospitare centri di educazione ambientale e scolastici legati alla salvaguardia e alla divulgazione del patrimonio naturale ed agricolo della collina.

Commenti

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  1. .
    Scritto da .

    Ci saranno sempre i soliti nomi nella realizzazione. Il privato deve attendere anni e senza riuscire ad ottenere nulla per poter ampliare di qualche metro la propria abitazione e pagando oneri a non finire. Qui invece il cemento va a nastro!
    Il cittadino qui è al servizio del comune e questa amministrazione ha fallito in pieno pensando solo ai propri interessi.

  2. Scritto da deleterio

    Ancora cemento camuffato da “parco urbano”: basta. La stima dei 150 posti di lavoro è realistica, anche contando precari e stagionali nelle strutture turistiche? Si parla di edifici a destinazione agricola ma quanti metri rimarranno disponibili realmente per attività agroforestali? E la beffa del parco a pagamento: non ci si dica che è per rendere “sostenibile” economicamente il progetto: poche migliaia di euro di incassi nella mgliore delle ipotesi non bastano nemmeno per falciare le strade e bagnare il praticello. Che almeno il parco diventi tutto pubblico e libero. Ad Andora già l’operazione del borgo medievale aveva dei profili sui quali si può discutere, questa forse ancora di più. Regione e Soprintendenze, buon lavoro.

  3. ayrton1972
    Scritto da ayrton1972

    7626 mq di costruzioni? Ma quale parco turistico e parco turistico è l’ ennesima speculazione edilizia camuffata in questo paese martoriato dal cemento: 7626 mq corrispondono a circa 100 dico 100 alloggi da 75 mq ciascuno……altra gente che si riverserà sulle spiaggia già straaffollate al limite del praticabile…….in italia ci vorrebbe una moratoria sull’uso del cemento: basta nuove costruzioni, sia consentito il solo recupero intelligente del parco case già esistente…ho più di 40 anni e nel corso degli anni ho assistito alla cementificazione selvaggia delle colline di Andora con il “villettismo di pregio” .
    Possibile che si debba sfruttare un luogo sino a farlo morire ?