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Albenga, una task force contro l’abbandono dei rifiuti: controlli nelle aziende agricole

Albenga. Una task force contro gli abbandoni di rifiuti e di ingombranti depositati impropriamente sul territorio. È quanto disposto questa mattina dal sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, con provvedimento urgente.

“A seguito delle fotografie sottoposte all’attenzione dell’Ufficio Ambiente da parte del consigliere Alberto Passino, oggi stesso ho effettuato personalmente, assieme al funzionario dell’Ufficio Ambiente Giuseppe Marchese e al personale del Settore Tutela del Territorio, un sopralluogo relativo all’abbandono di ingombranti, recandomi nel sito indicato nelle immagini per controlli e analisi dei prodotti scaricati”, spiega il sindaco Guarnieri. “Si trattava, per la maggior parte, di rifiuti ricollegabili all’attività agricola, con ampia presenza di vasi di plastica, etichette, varie tipologie di prodotti con codice a barre, persino abiti da lavoro, tute per l’agricoltura, guanti e materiale legato all’acquisto recente di un frigo surgelatore”.

Nota ancora: “Per questo motivo, considerato anche che in regione Piamboschi, nello spazio antistante all’ENEL, la ditta TeknoService provvede puntualmente, ogni settimana, alla rimozione di ingombranti, e rilevato con sommo dispiacere che sul territorio albenganese sussiste purtroppo una forte e diffusa omertà, dove tutti vedono e segnalano rifiuti abbandonati, ma nessuno riesce a fornire indicazioni utili per risalire ai responsabili incivili che degradano e inquinano l’ambiente, ho disposto un controllo a tappeto di tutte le aziende agricole, al fine di esaminare tutta la documentazione relativa al conferimento dei rifiuti provenienti dall’attività agricola, plastica, carta, ecc”.

Il provvedimento, redatto questa mattina dagli uffici competenti, dà così vita alla task force anti-abbandoni che coinvolge più settori: la polizia municipale, il Settore Tutela del Territorio, la ditta incaricata del ritiro e dello smaltimento rifiuti TeknoService, l’Ufficio Ambiente, l’Ufficio Agricoltura. A coordinare le operazioni di controllo delle aziende, in veste di supervisore, lo stesso sindaco Rosy Guarnieri, che annuncia controlli anche fuori-confine: “Chiederò agli amici sindaci dei comuni confinanti, sui quali sussiste attività agricola, di adottare analogo provvedimento, e di collaborare con noi, per scongiurare l’eventualità che aziende al di fuori di Albenga vengano ad abbandonare sul nostro territorio, e viceversa”.

Commenti

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  1. Scritto da gabriella labianca

    Mi spiegherò meglio. Per volontà politica intendo il mettere in atto quelle regole e pratiche che diano un maggior slancio alla pulizia della città utilizzando parte di quelle risorse monetarie introitate come tasse. Insomma il buon esempio viene dall’alto.
    Sono gli stessi cittadini ingauni a notare certe manchevolezze ed a richiedere interventi risolutori.
    Per quanto riguarda i migranti ,che ormai sono dappertutto in Italia ,concordo con il rispetto delle regole del suolo dove approdano.
    Infine ho citato la Liguria come Regione bella ed accogliente e che frequento da quando ero piccina, ma in cui oggi non mi ci riconosco per quanto precedentemente descritto. Ognuno di noi ha il compito di tenere pulito dove vive , che sia casa propria, la strada o la città.

  2. Scritto da aVV44

    bastasse la volonta’ politica… eppoi questa storia del “siamo in liguria” fa ridere, ormai su 100 individui il ligure doc non suoera il 20%, quindi tutti i pelandroni che sono giunti in liguria per il clima le spiagge e quantaltro sono invitati a rispettare il luogo che li ha accolti oppure invece di lamentarsi continuamente (per i danni che loro stessi compiono) potrebbero tornare velocemente da dove sono venuti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Scritto da gabriella labianca

    Ad ogni buon conto ad ALBENGA I RIFIUTI di gni tipo vengono spesso DIMENTICATI in ogni dove.
    Dentro l’OSPEDALE si getta di tutto: carte bottiglie sacchetti di plastica.
    Nei CONDOMINI vicini si riempiono gli spazi verdi con massi, piastrelle, specchi rotti, vecchie antenne per non parlare di sacchetti di spazzatura aperti e abbandonati ad ogni spiffero di vento, o auto di passaggio….
    Nelle STRADE oltre alla sporcizia accumulata da un po’ la gente getta ciò che ritiene inutile: scontrini , bottiglie vuote, carte varie, fazzoletti usati, etc.
    Insomma un malcostume della COSA PUBBLICA a cui nessuno pere interessato.
    A tutto ciò si aggiunge la rara pulizia delle strade con lavaggio delle medesime.
    Risultato un diffondersi di olezzi disgustosi anche per urine di cani e umani.
    Credo sia necessaria una VOLONTA’ POLITICA CHE INDIRIZZI QUELLA CITTADINA PIUTTOSTOSTO DISATTENTA E SICURAMENTE MANCHEVOLE. . Ma non siamo in Liguria?

  4. Scritto da aVV44

    il colmo è che quello che non buttano per le strade lo BRUCIANO giorno e notte, rendendo impossibile respiorare e tenere aperte le finestre. l altro ieri alle 5 di mattina un contadino ha bruciato un mucchio di rumenta che ha riempito di fumo mezza albenga. controlli: zero. neppure di giorno. il nuovo regolamento a tal proposito recita: il fumo non deve invadere abitazioni, luoghi di la
    voro e strade pubbliche o di uso pubblico;
    il fuoco dovrà essere acceso nell’area di propriet
    à dell’azienda stessa o del proprietario del fondo
    e
    in ogni caso il fuoco non deve recare disturbo o pr
    egiudizio alle proprietà confinanti

    speriamo che il sindaco legga queste righe, e speriamo anche che ricordi ai sigg ri vigili le loro competenze.

  5. Scritto da _________

    Solo rifiuti da ricollegare all’attività agricola ??? Veramente nel mucchio più lontano si vedono mattoni e calcinacci….rifiuti che forse sarebbe più giusto ricollegare all’attività edile. Comunque sarebbe meglio che posizionassero delle telecamere nascoste, piuttosto che sperare nella delazione di qualcuno.