Varazze, incontro Azimut-Comune: 60 giorni per consulenza sulla concessione. E spunta una cordata savonese - IVG.it
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Varazze, incontro Azimut-Comune: 60 giorni per consulenza sulla concessione. E spunta una cordata savonese

Delfino e ing Azimut

Varazze. Un incontro ancora interlocutorio quello tra Azimut e Comune che si è svolta questa mattina presso il palazzo comunale, nel corso del quale l’azienda ha chiesto di essere ricevuta per presentare la propria memoria sull’operazione dei cantieri ex Baglietto di Varazze, così come sulla richiesta della concessione per la Marina di Varazze. Tuttavia la vera novità è che in relazione ad un continuo tira e molla nella complessa trattativa si è fatta avanti una cordata di imprenditori savonesi interessati alle aree Baglietto. Per ora massimo riserbo su questa nuova manifestazione di interesse: è certo che è stato già fissato un appuntamento con il sindaco Giovanni Delfino che esaminerà una possibile proposta.

Sul fronte dei lavoratori questa mattina è arrivata la conferma della proroga della cassa integrazione per altri sei mesi, in attesa che si possa definire un rilancio produttivo ed occupazionale del sito varazzino. Inoltre, è stata pubblicata la richiesta di proroga per la concessione della Marina, con l’accoglimento dell’istanza di Azimut che chiedeva, intanto, la sospensione del procedimento di decadenza della concessione medesima. A sua volta il Comune ha consegnato la patata bollente ad un pool di esperti, legali e non, consulenti che si sono presi 60 giorni di tempo prima di consegnare la loro relazione all’amministrazione comunale.

Rabbia tra i delegati sindacali ed i lavoratori dei cantieri ex Baglietto, che si sono nuovamente radunati in Comune per seguire l’esito dell’incontro. Per loro, di fatto, l’ennesima fumata nera, con la trattativa che ormai slitta ai primi di settembre.

“La situazione è drammatica. Azimut vuole ridiscutere e il Comune va dietro. In che modo? Prendendosi 60 giorni per esaminare le istanze dell’azienda. Il che significa che con le ferie di mezzo tre mesi di cassa integrazione, dei sei che sono stati prorogati, se ne andranno via così. Ormai è chiaro che Azimut, dopo aver disatteso gli accordi firmati in Regione, vuole il cantiere vuoto, senza dipendenti. E il Comune prende ancora 60 giorni di tempo” commenta Pietro Scartezzini, delegato sindacale del cantiere navale.

“In realtà noi eravamo certi che oggi si procedesse all’archiviazione del rilascio del piazzale ad Azimut per aprire la ricerca di nuovi soggetti ma così non è stato. Purtroppo non abbiamo più nessuna fiducia in Azimut che ha disatteso l’accordo sindacale firmato in regione davanti a Burlando. Abbiamo chiesto di accelerare i tempi ma temiamo che non si deciderà niente fino alla scadenza della cassa a Dicembre e quindi fino alla nostra messa in mobilità. Quella che era una buona notizia, la proroga della cassa, si è trasformata in un boomerang che ha permesso agli attori in gioco di rallentare e temiamo che tutto rimarrà in ballo fino alla fine di dicembre” conclude Scartezzini.

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