Chiusura tribunale di Albenga, avvocati all'attacco: "Impossibile, a Savona manca perfino lo spazio per i fascicoli" - IVG.it
Cronaca

Chiusura tribunale di Albenga, avvocati all’attacco: “Impossibile, a Savona manca perfino lo spazio per i fascicoli”

SAM 0759

Albenga. La chiusura della sede distaccata di Albenga del tribunale di Savona non smette di far parlare e di sollevare polemiche. Stavolta a tornare sul piede di guerra sono gli avvocati che domani mattina, alle 12,30, si incontreranno per un’assemblea straordinaria indetta proprio nel palazzo di giustizia ingauno per discutere delle problematiche legate al trasferimento dell’attività giudiziaria di Albenga nella città della Torretta.

L’Ordine degli avvocati di Savona non nasconde alcune perplessità legate alla riunificazione delle due sedi: “Senza voler discutere sull’opportunità o meno di abolire la sede di Albenga (i legali savonesi si sono sempre opposti alla decisione), vogliamo porre l’accento su alcuni problemi che secondo noi non possono essere ignorati. La problematica maggiore è rappresentata dalla mancanza di spazi a Savona per ospitare fascicoli e arredi del tribunale di Albenga. Solo i fascicoli sono più di 5000 e non c’è uno spazio che possa contenerli per non parlare del fatto che, secondo le nostre stime, il trasloco andrebbe a costare circa 100 mila euro, una somma che il tribunale non ha” fa notare il presidente dell’Ordine Fabio Cardone.

Secondo i legali che operano nelle due sedi del tribunale servirebbe uno studio di fattibilità per capire quali locali potrebbero ospitare le carte e gli arredi provenienti da Albenga, ma ad ora non è stato fatto. “Attualmente, visto che il problema è stato sollevato, il presidente del tribunale Fiumanò, nel maggio scorso, ha mandato una nota al Consiglio Giudiziario di Genova per chiedere che gli archivi restino ad Albenga per altri tre anni. L’idea sarebbe quindi quella di spostare giudici e personale da Albenga a Savona, ma di mantenere la “carta”, visti gli oggettivi problemi logistici, nella sede distaccata. Una proposta che è stata approvata dai giudici genovesi, ma non all’unanimità. Ragione per la quale adesso dovrà essere esaminata direttamente dal Ministero. Gli avvocati savonesi possono contare in questo senso sull’aiuto dell’onorevole Franco Vazio che, da Roma, sta seguendo gli sviluppi della vicenda.

Dopo l’assemblea di domani, se non arriveranno risposte concrete, gli avvocati dell’Ordine di Savona non escludono di manifestare il proprio dissenso anche attraverso uno sciopero che potrebbe unirsi a quello indetto a livello nazionale dall’8 al 16 luglio.

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