Economia

Ammortizzatori sociali e povertà in aumento nel savonese, allarme della Cgil

Savona - lavoratori protesta prefettura

Savona. Le organizzazioni sindacali hanno sollecitato la Regione a dare una soluzione rapida al problema della cassa integrazione in deroga per i tanti lavoratori e rispettive famiglie che non hanno ancora ricevuto i pagamenti relativi a marzo e fino alla capienza delle risorse finora rese disponibili.

“I soldi messi a disposizione dal Governo (tranche di 550milioni per tutte le regioni) sono stati ripartiti e perciò i pagamenti devono essere effettuati al più presto” afferma il segretario della Cgil Savona Barbara Delbuono.
“Nel frattempo finalmente risulta risolta la situazione dei lavoratori della Ma8 e della Lavajet che aspettavano i soldi della Cig in deroga dal mese di gennaio e che pare vedranno entro i primi giorni di agosto pagati gli arretrati. Le risorse non sono comunque sufficienti a coprire l’anno 2013 e occorre immediatamente correre ai ripari, altrimenti saremo alle prese prestissimo con nuove emergenze sociali anche sul territorio della provincia di Savona”.

“Tanto per dare qualche numero di riferimento sono circa 34mila le persone a rischio povertà, circa il 12% di tutta la popolazione residente, di cui 20mila che vivono in regime di grave deprivazione e 14mila vivono in famiglie i cui componenti non percepiscono alcun reddito da lavoro o da pensione” aggiunge il segretario Cgil.

“Le indennità che percepiscono o devono ancora percepire i lavoratori colpiti dalle crisi dell’industria in questi anni, nate come integrazione del reddito, oggi rischiano di essere l’unica fonte di sostegno per tutta la famiglia e si parla di circa 900 euro netti mensili nelle ipotesi migliori. Tenendo presente il dato a cui l’Istat fa riferimento per determinare la fascia di povertà assoluta delle famiglie con due figli minori per quanto riguarda il Nord è tra i 1.500 o i 1.600 euro mensili per comuni tra i 50 e i 250 mila abitanti, non si fatica a comprendere quanto può essere grande il rischio per tutto il nostro territorio”.

“Un altro dato allarmante che viene dall’Osservatorio del mercato del lavoro per la provincia di Savona riguarda il fatto che aumenta in misura esponenziale il numero degli iscritti in cerca di occupazione la cui età anagrafica supera i 50 anni. Solo nel primo quadrimestre del 2013 sono stati più di cinque mila di cui 1.500 residenti nella città di Savona. La povertà quindi si allarga, è a rischio anche chi lavora e occorre che, anche a partire dalle istituzioni locali, si cominci a ragionare tutti insieme su come si può intervenire sul problema” conclude l’esponente sindacale.

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