Cronaca

Soccorso a pagamento per chi è ubriaco, dottor Esposito (118 Savona): “Proposta di difficile attuazione”

pronto soccorso savona, 118

Savona. La proposta anti-sbornie con tanto di trasporto in ospedale a pagamento, lanciata dai “SoccorritoriAlassini”, pur trovando il favore di molti, potrebbe essere di difficile attuazione, da vari punti di vista.

Ad esprimere dubbi è il dottor Salvatore Esposito, responsabile del 118 di Savona, dove le telefonate per ragazzini ubriachi non si contano, in particolare d’estate. E’ da questo “allarme” che prende le mosse la proposta dell’associazione di volontari alassini – che lanciano l’idea di far pagare, almeno in parte, il trasporto in ospedale e le cure anti-sbornia direttamente a chi ha alzato troppo il gomito – e che è destinata a far discutere.

“Partiamo da una constatazione: il servizio d’urgenza è un onere e un onore proprio per il fatto di essere pubblico e, dunque, gratuito – commenta Esposito – Dal punto di vista della normativa vigente, dunque, non vi sono ticket da pagare. Penso che questa sia una proposta fatta sull’onda emotiva, ma che sia difficilmente applicabile a livello concreto”.

“Faccio solo un piccolo esempio – continua il responsabile del 118 savonese – Chi paga l’ambulanza? Voglio dire, non credo che chi sta male abbia sempre la forza per chiamare: a sborsare deve dunque essere chi telefona materialmente? Se sì, non c’è il rischio che qualcuno chiuda un occhio, magari anche col rischio di scambiare un malore serio per una semplice sbornia? Non è una cosa semplice, bisogna valutare molti aspetti. Non so come se la cavino a Trento e dintorni, ma ho qualche dubbio su questa idea”.

La provincia di Trento, infatti, ha optato per un pagamento di ben 200 euro per chi usufruisce dei soccorsi perché ubriaco. I “SoccorritoriAlassio” vorrebbero anche solo un contributo simbolico, giusto perché funzioni da deterrente per chi ha il “bicchiere” facile.

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