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Festa dell’Inquietudine, “Ceronetti senatore a vita…La cultura combatte la Pirlapolitick” foto

Finale L. Successo per la sesta edizione della Festa dell’Inquietudine di Finale Ligure, che si è conclusa ieri sera con la consegna del Premio Inquieto dell’anno a Guido Ceronetti, “momento di grande intensità che ha suggellato un’edizione di altissimo livello”, ha detto il sindaco Flaminio Richeri.

“Accogliamo e rilanciamo la suggestione avanzata dal Direttore del Centro Pannunzio, Professor Pier Franco Quaglieni di nominare Guido Ceronetti Senatore a vita. – dice il presidente del Circolo degli Inquieti, Elio Ferraris -. Il nostro Inquieto dell’Anno è una leggenda della cultura italiana e non vi sono parole per descriverne la grandezza intellettuale e morale. La nostra politica e le nostre Istituzioni hanno bisogno di uno spirito libero come Lui per ridare forza alla cultura come fattore di risanamento morale e crescita civile del Paese. Questo, peraltro, è l’obiettivo su cui per tre giorni ha lavorato la Festa dell’Inquietudine. Dall’omaggio all’eroismo civile di Enzo Tortora alla consegna del Premio Inquieto dell’Anno a Ceronetti, abbiamo voluto tenere un profilo culturale vibrante con argomenti e Relatori fuori dalla solita compagnia di giro. Ascoltare in un Auditorium affollato le risultanze delle ricerche su Virtù e Conoscenza condotte dagli studenti del Liceo Issel nel corso dell’anno; vedere la gente in attesa dell’apertura dei cancelli per poi assistere alla Conferenza sul sito di Gobekli Tepe; aggirarsi nel Primo Chiostro e osservare i volti rapiti delle persone mentre si parla di Genetica o Bisanzio o di D’Annunzio, fa capire che ognuno di noi ha bisogno di crescere con la cultura. Perché come dice Ceronetti: “Qualche buona massima storica al momento opportuno, in greco o in latino, un distico saffico, allontano la corruzione” e combatte la “Pirlapolitick”.

Oltre 50 persone, fra relatori e ospiti, sono state protagoniste degli eventi che per tre giorni si sono succeduti senza interruzioni nel Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo.

Alla Festa hanno partecipato anche quest’anno personalità di primo piano del mondo della scienza, dell’università, del giornalismo, dello spettacolo e della cultura. Fra questi, solo per citarne alcuni, il critico cinematografico e autore televisivo Enrico Ghezzi – protagonista di Inquietus Celebration – il genetista Edoardo Boncinelli, il filosofo Valerio Meattini, l’archeologo Klaus Schmidt, l’enigmista Stefano Bartezzaghi, la storica Silvia Ronchey, il direttore del Salone del Libro di Torino Ernesto Ferrero, la professoressa Mariko Muramatsu dell’Università di Tokio, lo scrittore Giuseppe Scaraffia, la professoressa Bianca Montale e il cantautore Max Manfredi.

Ad aprire le iniziative è stato il dibattito “Enzo Tortora, storia di inquietudine, di mala giustizia e di mala stampa, di alta testimonianza civile”, che ha visto la partecipazione dell’onorevole Luciano Violante, del direttore del Centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni, del docente di Diritto penale all’Università di Udine Andrea Scella, del giornalista Francesco Cevasco e della compagna di Enzo Tortora, Francesca Scopelliti. A quest’ultima, la Festa dell’Inquietudine ha consegna la medaglia ricevuta dalla Presidenza della Repubblica. “Abbiamo ritenuto che il criterio migliore per onorare l’importante riconoscimento ricevuto dal Capo dello Stato fosse di consegnarlo ad un ospite della Festa per il significato che la sua presenza conferiva alla manifestazione. Abbiamo scelto Francesca Scopelliti, che per 25 anni ha contribuito a mantenere vivo il ricordo di Enzo Tortora, vittima di una vicenda surreale, matrice di sofferenze vere e drammatiche”, dicono al Circolo degli Inquieti.

Nel corso della Festa è stata consegnata anche la prima edizione del Premio Gallesio, istituto dal Comune di Finale Ligure e dal Circolo degli Inquieti e intitolato a Giorgio Gallesio, il grande botanico finalese, citato da Darwin per i suoi studi, che è sepolto tra gli italiani illustri nel chiostro della Basilica di Santa Croce in Firenze. Il premio è stato consegnato a Paolo Pejrone, architetto che ha progettato parchi e giardini in tutto il mondo.

Il pubblico ha apprezzato anche gli aperitivi psicologici proposti da S.P.I.A. (Sentieri di psicologia integrata e applicata), i laboratori sulla nascita della scrittura tenuti dal Museo Archeologico del Finale, il divertissement sulla “numerologia matemagia” del mago Andrea Santini e la proiezione in anteprima del film di Eros Achiardi dedicato a D’Annunzio e girato al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, con Roberto Tesconi nei panni del Vate.

Molto applaudito, infine, lo spettacolo conclusivo del Teatro dei Sensibili “La pedana rialzante – Pesciolini fuor d’acqua”, che ha visto la partecipazione di Guido Ceronetti e degli attori Eléni Molos e Luca Mauceri.

Protagonisti della Festa sono stati anche gli studenti del Liceo Issel, che hanno presentato i progetti di apprendimento innovativo portati avanti nel corso dell’ultimo anno scolastico.

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