Esuberi Tirreno Power, la Cisl chiede chiarezza: "Non gettare via investimento da 1,4 mld" - IVG.it
Economia

Esuberi Tirreno Power, la Cisl chiede chiarezza: “Non gettare via investimento da 1,4 mld”

tirreno power

Vado L. “Non si può buttare all’aria un investimento di 1,4 mld di euro in un territorio che ha forte necessità di posti di lavoro”. Così affermano Enrico Denevi, segretario regionale Flaei Cisle Claudio Bosio, segretario Ust Cisl Imperia-Savona.

“Tirreno Power dica cosa vuole fare. Giusto garantire salute e ambiente, ma se le garanzie ci sono occorre andare avanti. Le attuali tecnologie permettono di ridurre l’impatto ambientale di tutte le fasi del ciclo produttivo del carbone. Il monitoraggio deve avvenire tenendo adeguatamente conto delle condizioni ambientali e di salute e prevedere l’inclusione di soggetti responsabili per la tutela sanitaria e ambientale del territorio savonese”.

“La Cisl e la Flaei Cisl hanno posto da diverso tempo la problematica in Italia dell’applicazione di una vera politica energetica e, soprattutto in questo momento di crisi, mettere mano al settore significherebbe portare nuovi investimenti e creare un vero volano di sviluppo. Nel nostro paese il costo dell’energia è del 30% superiore rispetto agli altri paesi Europei e questo, in termini di attrazione di nuove imprese, sta ponendo dei grossi limiti soprattutto per quelle Aziende che utilizzano molta energia per produrre i loro manufatti”.

“La vicenda Tirreno Power da quando è partito l’iter per la costruzione di un nuovo gruppo a carbone nel lontano 2008, ha seguito diverse fasi assai delicate e con un’azione di contrasto portata avanti da molti soggetti. A oggi possiamo dire che con tutte le garanzie ottenute e grazie anche all’Autorizzazione integrata ambientale, il progetto è davvero compatibile con l’ambiente e i parametri ambientali che saranno ottenuti a fine degli otto anni di lavori con due nuovi gruppi funzionanti a carbone saranno davvero consistenti”.

“Il nostro Paese è diventato nel tempo conosciuto per le opere incompiute. Il non fare sembra essere l’unico risultato che riusciamo ad ottenere. Occorre invertire questa tendenza”.

“In questa fase molto delicata la Cisl Savonese e la Flaei Cisl Liguria dicono basta a giri di parole o cose dette a metà, serve, che di fronte a questo scenario preoccupante, in cui l’azienda ha dichiarato 155 esuberi e dall’altro lato pone le difficoltà nel portare avanti il progetto a causa di molteplici ricorsi al Tar, ci sia una presa di posizione da parte di tutte le parti coinvolte a partire dalle istituzioni locali, regionali e nazionali e dall’azienda al fine di chiarire una volta per tutte se di fronte ad un nuovo quadro in cui non ci sia più vincoli al progetto, Tirreno Power darà corso all’opera”.

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