Conf Cup, Italia-Brasile: 9 Mundial in campo tra incidenti e morti. El Sharaawy ancora bocciato da Prandelli - IVG.it
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Conf Cup, Italia-Brasile: 9 Mundial in campo tra incidenti e morti. El Sharaawy ancora bocciato da Prandelli

El Shaarawy

Il Brasile è emozione, allegria, samba e joga bonito. È voglia di vivere nonostante le difficoltà ma in queste ore, nonostante si giochi la manifestazione più importante in vista del Mondiale 2014, l’attenzione del popolo verdeoro è rivolta a problemi più seri.

A Rio e in gran parte del Brasile, infatti  – checché ne dica Sepp Blatter, “boss del calcio mondiale” – il calcio non è la cosa più importante per le migliaia di persone che scendono in piazza.

Provando a tralasciare, solo per qualche momento la dura realtà, Brasile – Italia rappresenta un’occasione d’oro per gli azzurri per riscattare la brutta figura di quattro anni fa quando, nella manifestazione sudafricana pre Mondiale 2010, gli azzurri furono travolti dalla Verdeoro.

Il caso vuole che, come nel 1970, Italia – Brasile arriva dopo un 4-3! Nessun paragone, per carità! “L’impresa” contro il Giappone di Zaccheroni non ha niente in comune con la mitica Italia – Germania 4-3 nella magica notte dell’Atzeca.

E nemmeno il tempo potrà rendere più affascinante la prova offerta dai Prandelli boys contro i samurai. Sicuramente, però, Brasile – Italia ha sempre un fascino incredibile. Le statistiche sono alquanto impietose e dicono che gli azzurri sono sotto: 5 vittorie dell’Italia, 7 del Brasile e 3 pareggi con i sudamericani avanti anche nello score dei gol: 26 reti per i verdeoro vs 21 per gli azzurri.

Voglia di riscatto che anima anche il savonese Stephan El Sharaawy rimasto finora in ombra e che, nonostante il turnover, dovrebbe ancora partire dalla panchina nella grande sfida che vede scendere in campo ben 9 titoli mondiali.

Se i “penta campeon” sudamericani mettono sul piatto ben 5 coppe del mondo vinte, i ragazzi di Prandelli rispondono con 4 campionati conquistati.

Tornando alla partita, non varrà la finale di Messico 70’ né tantomeno il 3-2 di Spagna 82’ ma stasera una vittoria potrebbe essere un buon auspicio in vista del Mondiale 2014 e un’occasione per evitare, con ogni probabilità, la Spagna nella semifinale della Conf Cup.

Per El Sharaawy la speranza di giocare qualche scampolo di partita per annusare l’aria di quella che sarà l’atmosfera tra un anno; per fortuna della “Cresta” italo – egiziana c’è tempo per sognare di diventare “Pablito” Rossi.

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