Cantieri ex Baglietto, fumata nera per le 27 assunzioni: i lavoratori bruciano l'accordo - IVG.it
Economia

Cantieri ex Baglietto, fumata nera per le 27 assunzioni: i lavoratori bruciano l’accordo

Varazze. Nulla di fatto per le 27 assunzioni dei lavoratori ex Baglietto di Varazze. Una fumata nera pesante per gli ex dipendenti del cantiere varazzino che dal prossimo 30 giugno, con la fine della cassa integrazione, saranno in mobilità.

Alla fine della trattativa e di un serrato incontro Comune e Azimut hanno deciso di prendere ancora tempo, una decisione che ha mandato su tutte le furie le organizzazioni sindacali di categoria e, naturalmente, gli stessi lavoratori che hanno materialmente bruciato i documenti dell’accordo fuori dalla sede municipale.

Il Comune varazzino ha fatto il punto con l’azienda nautica sul protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 17 maggio in Regione. Ma ha precisato: “E’ emersa la necessità di approfondire ulteriormente gli aspetti economico-finanziari relativi alla proroga della concessione del porto”.

“Purtroppo è stata una fumata nera, contrariamente a quanto ci aspettavamo. Contavamo di procedere secondo due pratiche disgiunte, cioè concedere ad Azimut in un primo tempo la concessione del piazzale e poi in un secondo tempo dare la proroga della concessione demaniale. Da parte dell’azienda la volontà è quella di andare avanti congiuntamente sulle due pratiche, quindi dovremo approfondire ancora gli aspetti economici della partita” afferma il sindaco Giovanni Delfino.

Questo il commento dell’ingegner Marco De Paolis, manager della società di Avigliana: “Cercheremo di fare tutto nel più breve tempo possibile. Certo dispiace perché dopo mesi di trattative noi oggi eravamo arrivati qui per firmare, sottoscrivere e chiudere. La necessità di un approfondimento economico-finanziario non permette di concludere oggi. Quindi si rimanda”. “Noi rispetteremo tutti gli impegni presi – conclude – Ma ci attendiamo che anche le controparti facciano lo stesso”.

La Rsu comunica: “A questo punto i lavoratori ritengono impossibile ogni ulteriore trattativa con la Azimut-Benetti che, dopo 18 mesi di incontri, non può essere considerato un soggetto affidabile e capace di rispettare impegni presi. Non saremo, insieme alle istituzioni, mere comparse della farsa di Azimut”.

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