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Cantieri Baglietto, giornate cruciali: venerdì la consegna della concessione e delle lettere di assunzione

Varazze. Il 16 aprile 2010 i lavoratori dei cantieri Baglietto sono stati messi in cassa integrazione ed è iniziata la lunga e travagliata vicenda del concordato.

Il 24 novembre 2011 i primi contatti tra rsu, organizzazioni sindacali e Azimut hanno portato alla definizione di un percorso per il passaggio del cantiere di Varazze al gruppo Azimut-Benetti e alla definizione di un articolato piano industriale per la ripresa e il rilancio produttivo.

Il 16 maggio 2013 in regione, alla presenza del presidente Burlando e dell’assessore Guccinelli, è stato firmato l’accordo sindacale dove la Azimut si impegnava ad assumere subito i lavoratori a fronte della concessione del piazzale del cantiere Baglietto di Varazze alla Azimut-Benetti in uno scenario completamente nuovo derivante dalla rottura delle trattative tra Azimut e la procedura Baglietto per l’acquisto dei cantieri.

Ieri, lunedì 10 giugno, il sindaco di Varazze, in un incontro con la rsu, ha dichiarato terminato l’iter per il rilascio della concessione demaniale, riguardante il piazzale del sito produttivo di Varazze, ad Azimut-Benetti. Il comune convocherà per venerdì 14 giugno la Azimut-Benetti, i lavoratori e le organizzazioni sindacali del sito varazzino per procedere alla consegna delle aree ad Azimut e, come previsto dagli accordi sottoscritti in regione, contestualmente Azimut consegnerà le offerte di assunzione a tutti i lavoratori del cantiere.

“Anche in questo caso i tempi per concludere le varie pratiche si sono dilatati e, invece dei pochi giorni dichiarati in sede regionale, è stato necessario un mese intero – affermano i portavoce della rsu -. Quello di venerdì è l’ultimo appello per attuare gli accordi sottoscritti in Regione”.

“I lavoratori – proseguono – non permetteranno nessuno slittamento della data e non accetteranno nessuna modifica a quanto previsto dagli accordi. La cassa integrazione scadrà il 30 giugno e non c’è al momento nessuna garanzia che la stessa possa essere prorogata. Per questo i dipendenti del cantiere non possono più aspettare e denunceranno immediatamente qualsiasi tentativo dilatorio da parte di qualsiasi soggetto coinvolto nella trattativa”.

“Venerdì rappresenta in ogni caso uno spartiacque: se Azimut rispetterà gli accordi, partiranno i trenta giorni previsti per definire le modalità di passaggio dei lavoratori che coinvolgeranno anche il ragioniere Galantini e la procedura; se gli accordi non verranno rispettati – concludono – prenderemo atto dell’impossibilità di proseguire sulla strada che porta alla Azimut e chiederemo l’immediato intervento di tutte le istituzioni per definire in tempi rapidissimi con la procedura un nuovo percorso che porti al rilancio del cantiere di Varazze”.

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