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Calcio, Torneo delle Province: i Giovanissimi ’99 savonesi vincitori morali tra gli applausi

Savona. Il titolo regionale è sfumato come in un brutto sogno, negato solo da un verdetto non decretato dai valori in campo bensì dalla dea bendata che ha impedito l’accesso alla finalissima ai coraggiosi e mai domi ragazzi di mister Vaniglia.

La selezione biancorossa torna infatti da Molassana con un terzo posto (pur sempre un ottimo risultato) che, per come è maturato, però, grida vendetta. Inseriti nel triangolare di qualificazione alla finalissima i Giovanissimi provinciali savonesi (Fascia B) hanno dapprima impattato con Chiavari (uno 0 a 0 sostanzialmente accettabile come risultato anche se è stata proprio la compagine del dirigente Roccabianca ad assumere l’iniziativa per larghi tratti della gara) per poi dare spettacolo nella seconda gara contro Imperia.

Quella dei savonesi contro gli imperiesi è stata una prestazione perfetta, coronata dalle due grandi reti del cerialese Galati (fuga in dribbling ed esterno destro a fil di palo) e dalla bomba nel sette dell’albissolese Perrone. Concluso al primo posto il gironcino a pari punti e pari differenza reti con Chiavari solo il destino (un biglietto sfortunato estratto da un cappello da una mano innocente) ha negato ai biancorossi l’accesso alla finalissima, poi vinta da La Spezia per 4 a 0.

Nel girone di consolazione a tre è ancora Savona ad imporsi sulle contendenti, pareggiando a reti inviolate con Imperia e liquidando Genova con un gol di scarto.

Il c.t. Felicino Vaniglia ha voluto regalare parole di elogio ai diciotto protagonisti che hanno scritto una delle pagine più belle del calcio giovanile savonese, inteso come attività di rappresentativa. “Seppur mi senta provatissimo al termine di questa toccante esperienza – dichiara – non posso certo esimermi dal ringraziare, con un filo di sincera commozione, questi splendidi piccoli-eroi, che indistintamente sono stati considerati i veri vincitori ‘morali’ della manifestazione”.

“Due partite vinte e due pareggiate, 8 punti su 12 realizzati, due triangolari dominati, all’attivo zero goals subiti – rimarca Vaniglia -, già di per sé costituiscono fatti con cui dover fare i conti. Le braccia al cielo del ricciolo biondo Gianmario Basso mentre esulta abbracciato dai compagni dopo aver lanciato il missile da fuori area che ha affondato la corazzata genovese, esprimono la gioia di tutto l’ambiente. Aver steso la favoritissima Genova in casa sua (l’epico XXV Aprile di Ligorna), sotto la pioggia e allo stremo delle forze, dà la misura di un’impresa che resterà a lungo nel cuore degli sportivi e che getta basi solide per costruire future affermazioni”.
 
Della spedizione hanno fatto parte i seguenti diciotto giocatori: Mazzei, Perrone, Rampini (Albissola), Colombino, Demiglio, Esposito, Vivalda (Vado F.C.), Magnani, Paggi, Saporito (Veloce), Galati, Palmigiano, Robino (Ceriale), Lika, Molinari, Sadiku (Cairese), Grillo (Finale), Basso (Baia Alassio).
 
La delegazione provinciale della Figc era composta dal selezionatore tecnico Felicino Vaniglia, dall’accompagnatore ufficiale Rino Roccabianca, dai dirigenti G. Penna e G. Visca, dal massofisioterapia Enzo Guardasoni.

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