Cairo, sfratto rimandato di un mese per la famiglia di Giorgio - IVG.it
Cronaca

Cairo, sfratto rimandato di un mese per la famiglia di Giorgio

Via Pighini Cairo

Cairo M. Sfratto rimandato di un mese per la famiglia di Giorgio Troili, il 32enne che, martedì mattina, si è gettato dal terzo piano della palazzina di via Pighini 9, a Cairo Montenotte, dopo aver ricevuto la notifica del provvedimento in base al quale avrebbe dovuto lasciare la sua casa entro due giorni.

Un gesto disperato che, probabilmente, ha radici ben più profonde, e sarebbe legato anche a crisi depressive di cui l’uomo soffriva da tempo; fatto sta che la notifica di sfratto potrebbe essere stata la classica goccia che fa traboccare il vaso, con tragiche conseguenze per il 32enne e la sua famiglia.

L’alloggio di via Pighini era di proprietà dello zio di Giorgio (che, invece, è originario di Uscio), commerciante ambulante di Cairo, e che era stato ereditato da una 77enne che per 30 anni aveva lavorato nel bancone di tessuti dell’uomo. Proprio l’anziana proprietaria ha deciso di prorogare lo sfratto intimato alla famiglia di un mese.

La donna aveva lasciato a Giorgio e alla sua famiglia la possibilità di vivere in quell’appartamento che i tre volevano comprare. Ma non c’era i soldi né per l’acquisto né per l’affitto e così, dopo tre anni di morosità, si era passati alle vie legali.

Il giudice aveva stabilito non solo che Giorgio e i suoi dovessero lasciare l’appartamento, ma anche che dovessero pagare i circa 400 euro mensili che non avevano sborsato dal settembre 2010 ad oggi. E questo sarebbe stato uno dei motivi scatenanti del tragico gesto, anche se Giorgio era da tempo depresso. I vicini lo descrivono come una persona introversa e in evidente difficoltà.

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