Alassio, due malati in casa e a rischio sfratto: una raccolta firme per Mario Riboldi - IVG.it
Cronaca

Alassio, due malati in casa e a rischio sfratto: una raccolta firme per Mario Riboldi

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Alassio. Una famiglia da anni in difficoltà e che, da altrettanti anni, lancia appelli tramite i mass media per far conoscere la propria situazione e smuovere le istituzioni. E’ quella di Mario Riboldi, artigiano originario di Mondovì ma residente ad Alassio, disoccupato da tempo, sotto sfratto, e con l’impegno di accudire la moglie Caterina, costretta su una sedia a rotelle dalla sclerosi multipla, e una figlia sedicenne, alla quale è stata diagnosticata l’epilessia.

In questi giorni, caratterizzati da notizie su gesti disperati causati da situazioni di disagio e povertà, Riboldi vuole sperare in una iniziativa a suo favore: quella di una raccolta firme per sostenere la sua richiesta di una casa degna per sé e la sua famiglia. “L’idea è di un militante leghista di Genova, Roberto Trazzi, che, dopo avermi conosciuto, ha deciso di sostenere la mia causa – racconta l’artigiano – E così è al via una raccolta firme, anche online, in mio aiuto. Io voglio sperare in un futuro migliore”.

Riboldi è stato protagonista di molti appelli rivolti alle istituzioni: nei mesi scorsi ha “manifestato” anche davanti alla prefettura, sperando in una risposta celere. Che, però, non sembra ancora essere arrivata. “Faccio un appello anche al neo sindaco di Alassio, Enzo Canepa, affinché si interessi alla mia situazione” conclude l’artigiano.

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