Varazze, ex Baglietto: Azimut diserta l'incontro in Unione Industriali - IVG.it
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Varazze, ex Baglietto: Azimut diserta l’incontro in Unione Industriali

Varazze. I rappresentanti della Azimut Yacht-Benetti non si sono presentati alla riunione che oggi si sarebbe dovuta tenere nella sede dell’Uisv e che, appunto per questo, è saltata. Per domani le organizzazioni sindacali hanno indetto un’assemblea dei lavoratori, poi una delegazione andrà in Comune per chiedere delucidazioni al sindaco Giovanni Delfino.

Per i sindacati l’idea (perorata da tempo) è che dovrebbero partire subito le lettere di assunzione per i 27 dipendenti, nel sito produttivo degli ex Baglietto. E’ un punto dirimente. Dal canto suo il patron dell’azienda impegnata nel negoziato d’acquisto, Paolo Vitelli, ha assicurato l’assunzione entro tre mesi dal rilascio della concessione da parte del Comune.

Il timore per i lavoratori è che, senza un’immediata assunzione, poi possano insorgere problematiche. Ma, soprattutto, si teme che da parte del Gruppo Vitelli non ci sia la volontà di legare i contratti di lavoro al sito varazzino. Azimut è un gruppo internazionale con sedi in tutto il mondo (solo in Italia conta nove stabilimenti) e potrebbe scegliere di “divergere” alcune unità lavorative altrove. Altra preoccupazione è legata agli esuberi di Avigliana (sede del colosso degli yacht) che potrebbero condizionare le scelte su Varazze.

“Oggi si doveva finalmente verificare l’assunzione dei lavoratori Baglietto e concordare le modalità di passaggio tra l’azienda Baglietto e la Azimut e la disponibilità di cassa integrazione per la fase di ristrutturazione del cantiere. L’atteggiamento di Azimut è inaccettabile nel metodo, segue alla mancata partecipazione all’incontro convocato dalla Regione la settimana scorsa, e purtroppo, trova la ragione nel non voler assumere tutti i lavoratori Baglietto a Varazze, quando Azimut riceverà la concessione dell’area produttiva del cantiere” commenta Alberto Lazzari della Fiom Cgil.

“Quindi Azimut si nega ad un confronto che è necessario a stabilire le modalità di assunzione dei dipendenti Baglietto mentre, al contempo, ribadisce che rispetterà gli impegni presi con il Comune di assumere i lavoratori nei tre mesi successivi al rilascio della concessione dell’area del piazzale del cantiere, ma lo farà in vari momenti e prospettando quale sede di lavoro Varazze o altra sede della società dove vi fosse necessità” aggiunge l’esponente sindacale.

“La Rsu e il sindacato valuta incomprensibile e perciò molto preoccupante la condotta di Azimut” conclude Lazzari.

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