Economia

Varato il primo yacht Baglietto che non è sinonimo di Varazze

Monokini Baglietto - Spezia

Varazze. Il varo del primo mega yacht del rinato marchio Baglietto è una ferita per la città di Varazze, che ha perso il suo sodalizio storico con il “gabbiano ad ali spiegate” nel giro di pochi mesi. Anni di storia e gloria industriale sfumati in un attimo.

Il 44 metri dell’azienda nautica, battezzato “Monokini”, esce dallo stabilimento della Spezia: è il primo esemplare della “rinascita” dall’acquisizione della casa produttiva ad opera di Beniamino Gavio un anno e mezzo fa. E mentre nello Spezzino si produce, a Varazze si rimane di fatto al palo.

Per la prima volta un’imbarcazione Baglietto non è sinonimo di Varazze. Lo yacht andrà a un armatore israeliano per un prezzo superiore a 10 milioni di euro. Il gruppo Gavio ha investito 18 milioni nel marchio ed è preventivata l’iniezione di altri 15 milioni nel prossimo triennio. Alla Spezia sono in realizzazione altre tre mega barche. A giugno sarà varato anche un barchino da 13 metri. Lo stesso Gavio, inoltre, ha riferito di non voler rinunciare al settore militare.

Lo stabilimento di Varazze, a suo tempo escluso dall’operazione, è ancora alle prese con le trattative per la cessione. Con Azimut-Benetti, che ha disertato lo scorso incontro in Unione Industriali, i negoziati sembrano ormai al lumicino. I sindacati premono per l’assunzione immediata, e in loco, delle 28 unità lavorative. Ma Vitelli (che si sta vedendo con il sindaco Delfino) è resistente.

“La bastonata presa un anno e mezzo fa è stata grave – sottolinea Alberto Lazzari della Fiom Cgil – C’è stato un vuoto per Varazze quando Gavio ha manifestato l’interesse per La Spezia. Siamo stati tagliati fuori da qualsiasi contatto. E’ stato un delitto aver privato Varazze del marchio. Dall’ipotesi di Balducci all’arrivo di Gavio, il sito di Varazze non è stato preso in considerazione. Ora come si sa resta un cantiere importante, con un grande patrimonio tecnico e professionale, da riattivare subito e da rilanciare con il suo capitale storico di esperienza”.

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