Tecnocivis: 752 mila euro per il salvataggio della "in house" minacciata dai tagli alla spesa - IVG.it
Economia

Tecnocivis: 752 mila euro per il salvataggio della “in house” minacciata dai tagli alla spesa

Provincia. Si riaccendono le speranze per i lavoratori di Tecnocivis, la società che si occupa della manutenzione degli immobili di proprietà della Provincia, nonché delle verifiche sugli impianti di riscaldamento. Un gruppo di lavoratori oggi ha assistito alla seduta del consiglio provinciale. A Palazzo Nervi si riescono a trovare oltre 700 mila euro, nelle pieghe del bilancio, per mantenere in vita la società e rimettere a sistema i 26 dipendenti.

Tecnocivis ha subìto gli effetti della spending review di Monti, trattandosi di una società “in house”. Con la prima e immediata conseguenza dello stop alla manutezione degli edifici sedi di scuole superiori, tranne che nei casi di emergenza.

Manlio Domenico, uno degli impiegati, spiega: “La Provincia può chiedere deroghe alla normativa. Questo è quello che chiediamo all’ente, ma che sinora non è stato fatto. Attualmente ci sono 14 persone in cassa integrazione che si occupano di manutenzione delle scuole e degli edifici pubblici. A quanto pare nel bilancio sono stati trovati fondi. Ora è essenziale ridare il servizio per la sicurezza nelle scuole. Sottolineo anche che la Provincia non ha operatori interni che possano svolgere certe funzioni, come invece detto dall’assessore Schneck”.

Senza un intervento sulla questione, si rischia che le sedi degli istituti scolastici rimangano senza monitoraggio contro eventuali cedimenti strutturali e senza verifiche sugli impianti antincendio ed elettrici.

Il vicepresidente della Provincia, Silvano Montaldo, riferisce: “Utilizzando una parte di avanzo d’amministrazione e con minori tagli prospettati, stiamo rifinanziando tutti i capitoli essenziali della Provincia. Abbiamo confermato lo stesso importo del 2012 per le manutenzioni degli edifici scolastici”.

“Sono disponibili 752 mila euro – prosegue – Espletate le formalità di rito connesse all’approvazione del bilancio di previsione, saranno impiegati. Vedremo con il cda di Tecnocivis di trovare una soluzione per evitare la cassa integrazione. I provvedimenti normativi per sfoltire le partecipate non sono chiari. Ma Tecnocivis è una società che può rimanere in vita. Possiamo affermarlo con ragionevole certezza”.

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