Rapina alle Poste di Casanova Lerrone: 34enne patteggia due anni di reclusione - IVG.it
Cronaca

Rapina alle Poste di Casanova Lerrone: 34enne patteggia due anni di reclusione

Tribunale

Savona. Due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena per la rapina alle Poste di Casanova Lerrone del 9 gennaio 2010. E’ la pena che, questa mattina, un trentaquattrenne, Vincenzo Annunziata, originario di Napoli, ha patteggiato in tribunale. L’uomo è ritenuto uno dei due banditi che assaltarono l’ufficio postale dell’entroterra alassino.

Quel giorno fu ferita l’impiegata e furono rubati circa 7000 euro in contanti. I rapinatori erano entrati in azione alle otto di mattina: la dipendente delle Poste di Casanova stava alzando dall’interno dell’ufficio la saracinesca e si trovò di fronte due uomini, con la faccia coperta di passamontagna, che la spintonarono facendola cadere all’interno e procurandole lesioni abbastanza gravi. I due malviventi cercarono anche di imbavagliarla e, una volta arraffato quanto possibile all’interno dell’Ufficio Postale, si diedero alla fuga scappando a bordo della loro autovettura. Durante la rocambolesca fuga a tutta velocità però l’auto sbandò e finendo fuori strada lasciò dei pezzi della carrozzeria poco lontano dalla carreggiata. Nonostante l’incidente i rapinatori riuscirono comunque a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine rendendo vano ogni tentativo di rintracciarli.

Grazie ad una serie di accertamenti i carabinieri dell’Aliquota Operativa di Alassio avevano collegato all’auto un nome, quello di Nicolò Giardina (che per la vicenda aveva patteggiato in udienza preliminare) e, in un secondo momento, quello di Annunziata. Il trentaquattrenne, che era difeso dall’avvocato Franco Foglia, si è sempre detto estraneo alla vicenda.

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