Cronaca

Patenti facili, all’esame teorico sostituti con scambio di foto: sotto sequestro le sedi dell’autoscuola “Marziano”, sei indagati

Ponente. Le tre sedi dell’autoscuola “Marziano”, a Loano, Pietra Ligure e Ceriale, sono state sequestrate nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Savona, condotta dalla polizia stradale, sulle cosiddette patente facili. Su segnalazione della Motorizzazione, gli agenti hanno svolto un lavoro certosino d’indagine ricostruendo le mosse di quella che è emersa come una falsificazione di documenti e sostituzione di persona per consentire agli iscritti dell’autoscuola la promozione ai test teorici per la patente di guida.

Di fatto alcuni candidati al momento dell’esame non si presentavano fisicamente, ma al posto loro arrivavano altre persone, dopo che sui fascicoli delle rispettive pratiche erano state sostituite le fotografie. Gli agenti della polstrada, coordinati dal dirigente Gianfranco Crocco, hanno verificato che le foto non corrispondevano: sono stati rinvenuti fascicoli con foto rimosse e sostituite con altre “testine”.

L’obiettivo era quello di applicare nuovamente la foto “vera”, dopo che i finti esaminandi aveva superato con successo l’esame per conto di quelli autentici. Sono stati inoltre rinvenuti certificati medici in bianco. Su disposizione del gip Donatella Aschero, sono state sequestrate in via preventiva le sedi dell’autoscuola “Marziano”, che ora si trovano sotto la custodia di una funzionaria della Provincia.

Sei le persone indagate: i titolari della scuola guida R.M., 43 anni, e il padre D.R., 70, insieme a tre iscritti che si sarebbero fatti sostituire agli esami, ovvero A.P. e S.L., entrambi albanesi, e A.A., italiano di Borghetto Santo Spirito, oltre al medico G.B. che avrebbe rilasciato in bianco i certificati.

L’autoscuola era già finita nel mirino Procura per l’inchiesta sul recupero “facile” dei punti patente (operazione “Easy license”). Attualmente la polizia stradale sta proseguendo gli accertamenti e le perquisizioni.

Il comandante della polizia stradale spiega: “L’attività d’indagine va avanti dal febbraio di quest’anno. Funzionari della Motorizzazione di Savona ci hanno indicato alcuni fascicoli sospetti, dal momento che alcune persone che si presentavano a sostenere l’esame teorico di guida non erano quelle, appunto, titolari del fascicolo stesso. Abbiamo incrociato i vari dati e le foto, accorgendoci proprio che le persone non erano le stesse”.

“Dietro a questo c’era un giro con i titolari della scuola guida del ponente, la compiacenza di un medico e le persone che si facevano sostituire per sostenere l’esame evidentemente perché non si sentivano in grado di farlo – prosegue Crocco – Avremmo avuto in circolazione persone senza i requisiti psicofisici per guidare oppure privi della conoscenza del codice della strada”.

“L’attività è ancora in corso per scoprire eventuali altre persone coinvolte – conclude – A chi si fosse fatto ‘sedurre’ da questo sistema, dico di presentarsi presso il nostro comando di corso Ricci per dichiarare quanto avvenuto e rendere così meno grave la propria posizione”.

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