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Nuovo e pericoloso tipo di vespa in arrivo in Italia: individuato dal CeRSAA di Albenga

ape, vespa velutina

Albenga/Loano. C’è il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola (CeRSAA) di Albenga dietro l’individuazione, anche in Italia, di una nuova e pericolosa specie di vespa.

Si tratta della “vespa velutina”, una nuova specie diffusasi recentemente in Europa. L’ipotesi più probabile è che questo insetto sia arrivato insieme a merce cinese dallo Yunnan e che si sia acclimatato senza difficoltà viste le condizioni climatiche dell’Europa meridionale simili a quelle dell’Asia continentale. La vespa è stata segnalata per la prima volta non lontano da Bordeaux, in Francia, nel 2006.

“Originaria del sud-est asiatico, Vespa velutina – spiegano Stefano Demichelis, Aulo Manino e Marco Porporato del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino – sembra in grado di arrecare gravi danni alle famiglie delle api da miele, che non sono in grado di difendersi efficacemente da questo predatore diversamente da quanto fanno le ‘cugine’ asiatiche”.

“Vespa velutina si dispone nei pressi degli alveari, dove attacca e uccide molte decine di api in poche ore, per poi cibarsene successivamente – dicono ancora gli studiosi – Costruisce grandi nidi sugli alberi ed è attiva soprattutto nel periodo estivo fino all’inizio dell’autunno. Questa vespa può diventare una minaccia per l’apicoltura e pertanto la sua presenza va attentamente monitorata, anche a livello aziendale, e prontamente combattuta, ricordando che se si osserva uno spopolamento di alveari causati dagli attacchi di questa vespa è possibile che il nido sia presente entro un raggio di 300-500 m”.

Per eventuali segnalazioni o richieste di chiarimento è possibile contattare il DISAFA – Settore di Entomologia e Zoologia – Osservatorio di Apicoltura al tel. 011.6708584, fax 011.2368584, e-mail marco.porporato@unito.it.

Dal 2007, sulla base di una serie di segnalazioni che denunciavano il rapido espandersi della Vespa velutina anche verso il confine italiano, ha avuto inizio un monitoraggio dapprima limitato ad alcune postazioni site nella parte nord-ovest della Regione Piemonte e poi, a partire dal 2010, anche in alcuni siti liguri, con lo scopo di intercettare il possibile arrivo della vespa nel territorio italiano.

Tale attività è stata sviluppata nel 2010/11 e nel 2011/12 in collaborazione con il Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola (CeRSAA) di Albenga, nell’ambito di un più ampio progetto cofinanziato da Regione Liguria e CeRSAA “Realizzazione di azioni di monitoraggio territoriale finalizzate all’erogazione di Servizi in ambito agro-ambientale”. Nel materiale raccolto dal personale del CeRSAA presso il sito di Loano nel mese di novembre 2012, è stato identificato un adulto maschio di Vespa velutina che rappresenta la prima cattura in Italia di questa specie esotica invasiva.

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