Mazzini Da Vinci, Rossetti replica a Carla Mattea: "Deve essersi confusa, la decisione è del MIUR non della Regione" - IVG.it
Cronaca

Mazzini Da Vinci, Rossetti replica a Carla Mattea: “Deve essersi confusa, la decisione è del MIUR non della Regione”

Pippo Rossetti

Savona. L’assessore Pippo Rossetti respinge al mittente le accuse di scarsa attenzione nei confronti della situazione dell’Istituto Mazzini da Vinci che gli sono state lanciate dalla sua  omologa provinciale Carla Mattea bollandole con un tranciante: “Mattea si deve essere confusa”.

“Privare del preside e del segretario amministrativo l’istituto secondario Mazzini-Da Vinci di Savona è per me un gravissimo errore – aveva dichiarato ieri Carla Mattea – è assolutamente inadeguata la scelta di un sottodimensionamento solo perché mancherebbero, così sembra, cinque iscrizioni al limite prefissato delle 600 necessarie”

L’assessore Rossetti, che con il resto della Giunta si è sempre opposto al metodo imposto dal MIUR per il ridimensionamento agli addetti delle scuole pubbliche, ha precisato: “Sono stupito che l’assessore all’istruzione della Provincia di Savona, Carla Mattea attribuisca alla Regione Liguria la responsabilità per la perdita del dirigente scolastico e del segretario amministrativo dell’Istituto Mazzini Da Vinci di Savona. Tale perdita è determinata infatti da una legge dello Stato che viene tassativamente applicata dall’Ufficio Scolastico regionale che dipende direttamente dal Ministero dell’Università e della Ricerca”.

Sebbene la norma non sia di nuova istituzione è stata spesso disattesa dalle Regioni, proprio per questo il Ministero ha imposto agli uffici scolastici l’applicazione della stessa pena la denuncia alla corte dei conti per i dirigenti dell’ex provveditorato.

“E’ utile precisare che la Regione Liguria si è battuta con successo, attraverso il ricorso alla Corte Costituzionale, contro il principio che il MIUR indichi il numero degli allievi per determinare l’accorpamento delle scuole superiori o comprensivi. Inoltre la Liguria, insieme alle altre regioni, ha presentato, in sede di Conferenza Stato Regioni, la modifica della norma al fine di poter salvaguardare scuole come il Mazzini da Vinci a prescindere dal numero degli allievi, utilizzando non il sistema sterile e ragionieristico dei 600 allievi, ma il numero medio degli allievi liguri sul contingente dei direttori scolastici che viene assegnato alla Liguria. Così facendo non avremmo il problema né per il Mazzini da Vinci, né per altre 11 scuole della Liguria che perdono il dirigente dal prossimo anno scolastico.”

Paradossale il fatto che, se nell’arco dell’anno ci si trovasse a superare la soglia imposta per il taglio, non sia chiaro se le risorse verrebbero riassegnate all’istituto oppure, nel caso in cui le iscrizioni tornassero ad aumentare nel prossimo anno scolastico, ci si troverebbe con l’istituzione a “intermittenza” di una figura importante come quella del preside.

“Al momento, proprio perché la nostra proposta è ferma in Conferenza Stato Regioni – conclude Rossetti – la Liguria ha scelto di non mettere mano al dimensionamento regionale e quindi l’Istituto Mazzini Da Vinci rimane autonomo, con il pieno riconoscimento della sua storia, identità e offerta formativa, così come avviene anche per gli altri 11 istituti. Purtroppo pero’ la Regione non ha potere sul fronte del mantenimento del dirigente scolastico, ma stiamo attivando tutte le azioni affinché modificando la norma, si possa salvaguardare l’identità del Mazzini Da Vinci e la sua autonomia, anche attraverso il mantenimento del suo dirigente e segretario”.

Domani, sabato 1 giugno alle 8:30, l’assessore alla formazione e al bilancio della Regione Liguria, Pippo Rossetti sarà in visita alla scuola Mazzini- Da Vinci di Savona, per incontrare il dirigente scolastico, Domenico Buscaglia e i docenti in merito alla ventilata perdita del preside e del segretario amministrativo.

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