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Festa dell’Inquietudine: rassegna di vini rari a Finalborgo

Finalborgo. Lappazucchè e Perda Pinta, Barbabuc e Susumaniello, ma anche Mataossu e Barbarossa. Sono solo alcuni dei vini “rari”, sia perché poco conosciuti sia perché difficili da trovare, che da domani, 31 maggio, a domenica 2 giugno potranno essere scoperti e sorseggiati ai banchi di degustazione allestiti a Finalborgo, all’interno del complesso di Santa Caterina, nell’ambito della sesta edizione della Festa dell’Inquietudine.

L’iniziativa è della Camera di Commercio di Savona, del Comune di Finale Ligure, dell’associazione culturale Circolo degli Inquieti e dell’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) che hanno organizzato la prima edizione della Rassegna nazionale dei vini da vitigni autoctoni, rari, sperimentali e poco consueti. Prodotti, in qualche modo, fuori dalla normalità, tanto da giustificare quel titolo più sbrigativo ma efficace – Rassegna dei Vini Inquieti – che fa del concorso enologico uno degli eventi più originali e caratterizzanti che accompagnano la Festa.

Alla rassegna partecipano produttori di vini da vitigni poco diffusi, storicamente legati ad un territorio specifico di ambito locale, oppure ottenuti da vitigni quasi perduti e ripresi nella loro coltivazione in anni recenti. Requisito richiesto è che i vini siano prodotti ed etichettati in partite di almeno 500 bottiglie (150 per i passiti), che non siano classificati Docg e che siano prodotti con almeno l’85% di un medesimo vitigno raro.

A Finalborgo saranno presenti 18 produttori, con 32 vini in esposizione, provenienti da sette diverse regioni: Liguria, Piemonte, Val d’Aosta, Veneto, Sardegna, Lazio e Puglia. “Iniziativa di grande originalità – aveva affermato il presidente della Camera di Commercio di Savona e di Unioncamere Liguria, Luciano Pasquale – che si colloca in un contesto di nicchia, molto particolare ma di pregio, ed è sicuramente in grado di promuovere e valorizzare la tipicità territoriale della produzione vitivinicola del Ponente ligure e nazionale, sia a livello produttivo sia culturale”.
L’Onav predisporrà nella Sala delle Capriate un banco di degustazione con degustazioni guidate per favorire presso il consumatore la conoscenza di questi vini particolari, per divulgarne le caratteristiche, le qualità e le possibilità di abbinamento.

Le degustazioni saranno organizzate ogni giorno, da venerdì a domenica, alle ore 17, ad un costo di 8 euro. Aperto, dalle 14,30 alle 19 di domani e dalle 11 alle 19 di sabato 1 e domenica 2 giugno anche un banco di assaggio di vini rari (tasca + bicchiere + 2 assaggi a 5 euro, e ulteriori 3 assaggi con un supplemento di 3 euro).

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