Politica

“Caffè letterario” di Albenga, Guarnieri risponde al MeetUp: “Quanto parlare senza sapere”

piazza popolo albenga

Albenga. “Quanto parlare senza sapere. Si è già detto tutto e il contrario di tutto. Che spostiamo l’Ufficio Informazioni, che invece non sarà spostato. Si dice che abbiamo svenduto e non si conosce, invece, che il rapporto occupazione suolo pubblico per esercizi commerciali ha il suo parametro applicativo”. Così dichiara il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, in merito al progetto di Caffè Letterario, in risposta all’Albenga MeetUp.

“Verrebbe voglia di chiedere all’Ing. Delle Piane, capo dei grillini ingauni, dopo aver esaminato gli atti presso gli uffici, e interrogato dirigenti di settore, se è convinto di aver capito e messo a frutto le notizie che gli sono state date”, prosegue. “Le dichiarazioni da lui rilasciate dimostrano che ha elaborato solo, distorcendone i contenuti, elementi che gli facevano comodo per fare una polemica che non comprendo dove voglia arrivare. L’Ufficio Informazioni Turistiche non è di competenza comunale, ma è una competenza provinciale: infatti, proprio ieri l’Assessore al Turismo Carla Mattea ha ben evidenziato quali sono gli Uffici IAT direttamente gestiti dalla Provincia, e quali in collaborazione con l’ente comunale. Pertanto, l’Amministrazione Comunale non si può fare totale carico di quella funzione, e per non chiuderlo del tutto, visto l’esiguo finanziamento messo a disposizione dalla Provincia, e per dare maggiore qualità di informazione, specialmente ai turisti stranieri, ha ideato il Caffé Letterario in aggiunta all’Ufficio Informazioni Turistiche, con personale che abbia almeno la conoscenza documentata di due lingue straniere”.

“Voglio però dire all’Ing. Delle Piane e a tutti coloro che, a sproposito, sono intervenuti, che analogo esercizio su suolo pubblico, di sola somministrazione senza altri servizi di utilità pubbliche, insistente in aree limitrofe, di una superficie pari a 42 mq, versa un canone annuo di 1.580 euro. Per il Caffé Letterario è stata messa a base d’asta 2.500 euro. Potrei citarne tante altre, ad esempio esercizi commerciali di analoghe dimensioni pagano da 1.300 a 1.500 euro. Non intendo più allungare questo brodo, perché ormai non ha più gusto: l’unico consiglio che posso dare all’Ing. Delle Piane, quando non ha nulla di interessante da dire, puntare sul silenzio”, conclude Guarnieri.

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