Baglietto, c'è l'accordo: il gruppo Azimut assumerà i 27 lavoratori di Varazze - IVG.it
Economia

Baglietto, c’è l’accordo: il gruppo Azimut assumerà i 27 lavoratori di Varazze

Varazze. La tanto attesa fumata bianca alla fine è arrivata: nel pomeriggio di oggi si è tenuto il vertice decisivo che ha portato alla firma del protocollo di intesa tra il gruppo Azimut del deputato Paolo Vitelli e Regione, Provincia e Comune di Varazze.

L’intesa sottoscritta prevede che contestualmente alla delibera comunale di assegnazione delle aree del cantiere varazzino al gruppo Azimut Benetti la stessa società assuma i 27 ex lavoratori Baglietto.

Riprende, quindi, l’iter che era stato stabilito nel 2011 e che prevedeva 24 mesi per la ristrutturazione dell’area con la costruzione del nuovo cantiere. Per agevolare anche gli ammortizzatori sociali che dovranno essere richiesti nella fase di rinnovamento del sito produttivo è necessario che Azimut trovi un accordo con la curatela del dott. Galantini per il passaggio diretto dei lavoratori dalla Baglietto al gruppo già presente all’interno del porto di Savona e gestore della Marina di Varazze.

La soddisfazione per l’accordo raggiunto oggi dopo una lunga ed estenuante trattativa è stata espressa con un tweet dal presidente della Regione Liguria Claudio Burlando. “E’ stato firmato l’accordo fra le istituzioni, i sindacati e il gruppo Azimut. Ai cantieri di Varazze riparte l’attività’ produttiva per tutti i 27 lavoratori”, sottolinea sempre via twitter l’assessore allo Sviluppo Economico Renzo Guccinelli.

“Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo importante risultato con particolare riferimento al Sig. Prefetto di Savona, alla Regione, alla Provincia, all’Unione Industriali di Savona e alle forze sindacali. Oggi, grazie al lavoro svolto negli ultimi mesi, è possibile affermare in modo preventivo che il progetto di ristrutturazione ex Cantieri Baglietto è giudicato dalla Provincia di Savona compatibile con la normativa in vigore” afferma l’assessore comunale Gerolamo Carletto.

“Siamo particolarmente lieti che anche e soprattutto i nostri sforzi siano serviti per porre termine alla condizione di sofferenza delle 27 famiglie dei lavoratori del cantiere: vi sono le premesse per assicurare nel futuro lo svolgimento dell’attività cantieristica che ha contribuito nel passato a rendere nota la nostra città nel mondo” conclude Carletto.

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