Fermato con permesso di soggiorno scaduto, era in Italia per accudire il figlio: assolto dall'accusa di immigrazione clandestina - IVG.it
Cronaca

Fermato con permesso di soggiorno scaduto, era in Italia per accudire il figlio: assolto dall’accusa di immigrazione clandestina

Savona Tribunale

Savona. Restare in Italia senza un regolare permesso di soggiorno non è reato se lo si fa per accudire un bambino piccolo. E’ questo il senso del verdetto emesso questa mattina dal giudice di pace di Savona valutando il caso di un quarantaquattrenne brasiliano, Marcio Josè R., che è stato assolto dall’accusa di violazione delle norme sull’immigrazione clandestina. L’uomo (che era difeso dall’avvocato Simona Poggi) infatti è stato assolto per aver agito in “stato di necessità”.

Nel corso del processo è stato provato che il cittadino brasiliano era rimasto in Italia, seppur da clandestino, per prendersi cura del figlio di pochi anni. Una motivazione che gli ha evitato la condanna. I guai per Marcio Josè R. erano iniziati in seguito ad un controllo eseguito dalla polizia stradale nel 2010: gli agenti avevano fermato l’auto sulla quale viaggiava con un connazionale e dagli accertamenti era emerso che era irregolare. Di lì la denuncia ed il processo.

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