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La tragica escursione sul Monte dell’Arca: Beppe Beretti racconta la salvezza dalla “morte bianca”

Loano. La scalata sul Monte Ararat rimane un segno indelebile nel ricordo di Beppe Peretti, escursionista di lungo corso, che nel 2006 visse i drammatici momenti di una spedizione sfortunata con il Cai di Savigliano. Sul monte dove si immagina vi siano i resti dell’arca di Noè, in Turchia, Peretti rischiò l’assideramento, ma riuscì a salvarsi, mentre nel gruppo di undici italiani due compagni di viaggio, un uomo e una donna, persero la vita nella morsa del gelo.

Domani, sabato 23 marzo, alle ore 16, nella sala consiliare del Comune di Loano si terrà una conferenza con proiezione dal titolo “Ararat 2006? Le vicende, il ricordo e gli insegnamenti di una drammatica escursione” con lo stesso Beppe Peretti come relatore. L’evento è organizzato dall’Università delle Tre Età di Loano.

“La vicenda è accaduta nell’inizio settembre 2006, con il Cai di Savigliano, mia città natale – ricorda l’escursionista – Spedizione organizzata tramite una apposita agenzia turca con guida di montagna patentata. Quel mattino, ormai molto vicini alla vetta, siamo incappati in una terribile e prolungata, oltrechè anomala per il periodo, bufera. Nel caos del primo momento la nostra guida ha perso totalmente l’orientamento e siamo così stati per ore a vagare in balia di un vento fortissimo, neve ghiacciata e fitta nebbia, persi in un mare di ghiaccio e neve a oltre 5000 metri”.

“Dopo varie vicissitudini – prosegue – io mi sono poi ritrovato con una donna del nostro gruppo e due iraniani a dover sopravvivere isolati nella bufera totale. Cosa che siamo riusciti a fare trovando riparo in un crepaccio di ghiaccio, sulla cima dell’Ararat, dove per oltre 12 ore (dalle 15 circa del pomeriggio fino al mattino successivo) siamo riusciti in qualche modo a resistere all’ipotermia ed alla cosidetta ‘morte bianca’, cioè all’addormentarsi nel gelo ed al non risvegliarsi più”.

“Al mattino, con l’esaurirsi della bufera, siamo stati raggiunti dalle squadre di soccorso e accompagnati a valle – conclude Peretti – Purtroppo però due nostri compagni, Rosaria Magnaldo e Franco Pacifico, non sono sopravvissuti a questa terribile prova, e sui ghiacci dell’Ararat hanno trovato la morte”. L’escursionista e guida Cai di Loano racconterà l’intera vicenda domani nell’appuntamento in sala consiliare.

Commenti

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  1. Scritto da biunnu2

    ma el rey non hai di meglio da fare che criticare tutto e tutti.. sembri il perfettino dell’italia del mondo anzi onnipotente

  2. Scritto da El Rey del Mundo

    Certo che le dichiarazioni affermate dal buon Beppe sono tutte verificabili…
    Anch’io una volta al mare fui sorpreso da una violentissima corrente d’aria: pensavo fosse un tornado e invece era la brezza di mare…
    O Beppe!

  3. Scritto da El Rey del Mundo

    Ma chi gliel’ha fatto fare?