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Ex Baglietto, lavoratori in Comune e infuriati: “Disattese le promesse fatte in prefettura”

Varazze. Lavoratori ex Baglietto indispettiti, se non infuriati, a Varazze: quest’oggi una delegazione si è recata in Comune per vedere la lettera con la richiesta di chiarimenti alla Azimut-Benetti. Ma, ricevuti dal sindaco Delfino, i lavoratori hanno appreso che l’amministrazione non intendeva scrivere alcuna lettera, attendendo prima un incontro con l’azienda nautica.

“Siamo allibiti di fronte all’atteggiamento del sindaco Delfino e dell’assessore Carletto – affermano dalla Rsu – Nell’incontro in prefettura è stato disegnato un percorso che, sebbene non semplice, permetterebbe di dare qualche garanzia ai lavoratori. Il sindaco ha pensato bene di provare a sabotare fin dal primo passo questo percorso perché, se i lavoratori non si fossero presentati in Comune, non avrebbe scritto ed inviato la lettera alla Azimut. I lavoratori hanno allora dichiarato che non si sarebbero mossi dal Comune fino a quando il sindaco non avesse inviato tale lettera”.

Ed ecco che dopo l’attesa sindaco e assessore hanno soddisfatto le richieste della delegazione, scrivendo la lettera ad Azimut. Ma la Rsu non canta vittoria: “Purtroppo, nell’incontro in prefettura, l’assessore Carletto ha affermato e ribadito che i 28 posti di lavoro non sono la sola ragione della vittoria dell’Azimut nella comparazione di domande di concessione del piazzale. Affermazioni di questa natura e la ritrosia del Comune a scrivere ufficialmente ad Azimut per avere certezze sul passaggio dei lavoratori fanno temere che i 28 posti di lavoro siano sacrificabili a fronde della promessa di 2 milioni di euro che il Comune riceverebbe da Azimut per opere pubbliche a seguito del rilascio della concessione”.

I lavoratori promettono di presidiare il Comune, fra l’altro allarmati per le notizie sugli ammortizzatori: difficile, con le risorse attuali, il pagamento della cassa integrazione in deroga da fine marzo in poi. “Il dottor Vitelli, con le ultime uscite, ha perso ormai la nostra fiducia. C’è un unico atto che deve fare Azimut-Benetti: scrivere 28 lettere di assunzione chiarendo dove ogni lavoratore viene collocato, qual è la sua mansione e quali sono i carichi di lavoro che deve soddisfare. Deve essere chiaro che se il sindaco intende tutelare per davvero i lavoratori e il futuro del cantiere, come dichiara, l’assegnazione del piazzale deve essere fatta solo e soltanto insieme alle lettere di assunzione” conclude la Rsu.

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