Cronaca

Albenga, pensionata “intrappolata” nelle porte automatiche della sua banca: nuova udienza

banca

Albenga. Nuova udienza del procedimento che vede fronteggiarsi in tribunale una 77enne ingauna da una parte e la filiale albenganese della Banca Popolare di Novara dall’altra. Con la prima che chiede 400 mila euro di risarcimento danni dopo essere rimasta intrappolata nelle porte automatiche della banca di viale Martiri della Libertà.

Il giudice ha incaricato un perito medico di valutare i postumi della vecchina (che si è rotta una gamba a seguito della caduta, oltre alle presinte conseguenze per lo shock subito).

Successivamente si valuterà la dinamica dell’accaduto sulla base delle perizie in atto e del filmato delle telecamere della banca. Si potrà così appurare se la pensionata è caduta per colpa della porta automatica, come sostiene la difesa, oppure accidentalmente e senza alcuna responsabilità della banca, come sostengono i legali della Popolare di Novara (Alessandro Chirivì e Nicola Varese del Foro di Genova) e la compagnia assicuratrice.

La signora Caterina, classe 1936, era caduta dopo essere rimasta “prigioniera” del meccanismo di apertura e chiusura delle porte della filiale ingauna, procurandosi una frattura alla gamba e una serie di controindicazioni che l’hanno portata a chiedere un maxi risarcimento a cinque zeri. Secondo l’anziana, l’episodio, oltre al danno fisico, le avrebbe infatti provocato un forte shock al punto da non sentirsi più autosufficiente come un tempo.

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