Politica

Nuova moschea di Albenga: il sindaco cerca di ricucire con la base leghista

guarnieri a inaugurazione moschea

Albenga. Dopo aver fatto storcere il naso al suo elettorato “verde” partecipando al taglio del nastro della moschea di Albenga, il sindaco leghista Rosy Guarnieri starebbe tentando di riconquistare i suoi fedelissimi riproponendo un lietmotiv caro al popolo del Carroccio, ossia quello delle ronde per garantire la sicurezza in città.

Stando a quanto trapelato da una riunione di maggioranza piuttosto accesa, che si è tenuta ieri, il gradimento verso il primo cittadino ingauno starebbe scricchiolando anche tra i “suoi” sotto l’effetto della mancata opposizione alla nascita sul suolo albenganese del centro islamico più grande della Liguria. Aspre critiche sono arrivate nei giorni scorsi da una parte del popolo leghista che si sentirebbe tradito dalla “zarina verde”.

Forse anche nel tentativo di recuperare consensi, Guarnieri avrebbe chiesto ieri ai suoi consiglieri (assenti Ciangherotti, Podio e Bessone) se vi fosse qualcuno intenzionato a girare per la città, in accordo con gli agenti della polizia municipale, per controllare e denunciare eventuali reati o situazioni a rischio sicurezza, sullo stile delle ronde padane. Un’opzione che, però, non avrebbe convinto i più, entusiasmando soltanto gli assessori Lugani, Porro e il vice sindaco Nucera.

Al contario non sarebbero mancati frizzanti botta e risposta tra il sindaco e il consigliere Silvio Cangialosi che l’avrebbe battezzata come il “primo sindaco della Lega Nord che taglia il nastro di un centro islamico” sottolineando una presunta spaccatura col suo elettorato. Al contrario, Guarnieri avrebbe precisato che sarebbe più corretto parlare di un centro culturale di aggregazione più che di una moschea vera e propria.

Di qui la discussione si è fatta piuttosto pepata, con Cangialosi che avrebbe bocciato la proposta ronde (pare dicendo che, “se i vigili rispondessero alle segnalazioni telefoniche che spesso i consiglieri fanno, non vi sarebbe bisogno di ulteriori controlli”) e con il consigliere Barbo che avrebbe lanciato una provocazione (accolta dai consiglieri Marino e Macarrone) con la quale si prospetta la possibilità di chiedere al prefetto la presenza dell’esercito sotto le torri.

Intanto, in città, si anima la discussione conseguente a episodi di scippo (il caso di via Carloforte con una 80enne derubata e spintonata) e risse tra extracomunitari in piazza del Popolo.

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