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“Giornate dei Musei Ecclesiastici”: visite gratuite al Museo Diocesano di Albenga

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Albenga. Sabato 2 marzo il Museo Diocesano di Albenga aderisce all’iniziativa “Giornate dei Musei Ecclesiastici” aprendo gratuitamente ai visitatori le sale del museo e il battistero paleocristiano, con orario dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

Alle ore 15:00 in museo verranno illustrate in anteprima due delle opere che saranno presenti nella mostra che inaugurerà il 23 di marzo “Lignum Crucis. Crocifissi e arredi della Passione del Signore”.

Perché una giornata dei musei ecclesiastici? Troppo spesso, parlando di musei d’arte sacra, il pensiero corre a luoghi inaccessibili e polverosi, depositi dove il tempo sembra essersi fermato. Troppo spesso un tenace pregiudizio impedisce al potenziale visitatore di oltrepassare la soglia di un museo religioso che, di per sé, non è né un’aula di catechesi, né un luogo liturgico, né tantomeno una scuola teologica, anche se con questi luoghi e con le funzioni che in essi si svolgono intrattiene significative relazioni.

Per concorrere a rendere finalmente ‘visibile’ questa straordinaria realtà museale, unica per ciò che conserva ed evoca, l’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI) nata nel 1996 per contribuire alla istituzione, valorizzazione e conservazione dei musei religiosi d’Italia, lancia le Giornate dei musei ecclesiastici.

Il 2 e il 3 marzo 2013 i musei religiosi aderenti all’iniziativa apriranno le loro porte al pubblico con ingressi gratuiti e proposte di vario genere (visite guidate, incontri a tema, laboratori, concerti, spettacoli, ecc.). Sul sito AMEI (www.amei.biz) è possibile consultare l’elenco dei musei aderenti all’iniziativa; per le proposte delle diverse istituzioni museali si rimanda invece alle rispettive pagine web.

Il Museo Diocesano di Albenga offre una preziosa occasione per conoscere un ampio tratto del Ponente ligure attraverso la sua arte e la storia della sua Chiesa, il Museo raccoglie infatti opere provenienti da tutto il territorio diocesano, che va da Borgio Verezzi a Civezza.

All’interno delle sale museali è ospitata una ricca collezione di opere d’arte che attraversa più di mille anni di storia. Si possono ammirare reperti paleocristiani, dipinti medievali, arazzi cinquecenteschi, fino ad arrivare alle statue settecentesche. Le gemme della collezione sono i tre dipinti: il “Martirio di S. Caterina d’Alessandria” di Guido Reni, il “Miracolo di S. Verano” di Giovanni Lanfranco e il “S. Giovanni nel deserto” copia antica da Caravaggio.

Il museo è allestito all’interno dell’antico Palazzo Vescovile, la visita permette così di attraversare le splendide “Stanza delle verzure” e la Cappella dell’antica torre, con affreschi quattrocenteschi, un tempo destinate ad appartamento privato dei vescovi ingauni.

Sabato 2 marzo sarà possibile ammirare gratuitamente questi tesori insieme al Battistero paleocristiano, gioiello della città di Albenga.

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