Elezioni 2013, la volata finale riunisce il Pdl. Vaccarezza: "Non siamo voltagabbana". Minzolini: "Uniti da ideali comuni" - IVG.it
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Elezioni 2013, la volata finale riunisce il Pdl. Vaccarezza: “Non siamo voltagabbana”. Minzolini: “Uniti da ideali comuni”

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Loano. Solo tredici giorni fa, nel corso del raduno degli scajoliani ad Albisola Superiore, gli ricordava sarcasticamente che “Altare non è una parte della chiesa, ma una località della Val Bormida”, mentre oggi lo chiama affabilmente “l’amico Augusto”. Potere di una campagna elettorale dai molti colpi di scena e evidentemente capace di far stringere la mano a chi, poco prima, non si sarebbe quasi rivolto la parola.

Angelo Vaccarezza, insieme alla corrente del Pdl che, fino a pochissimi giorni fa, urlava allo scandalo per la scelta di candidati lontani dal territorio – il “non avranno il mio voto” è del 21 gennaio scorso – cambia rotta nel corso dell’incontro di ieri sera allo Yacht Club di Loano, alla presenza dell'(ex) contestatissimo Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1 approdato in Liguria per volere dei vertici nazionali del Pdl.

“Stiamo semplicemente mostrando un grande senso di responsabilità – dice Vaccarezza – Noi non siamo voltagabbana, non siamo arrivati ieri in politica, abbiamo costruito un progetto e una classe dirtigente in questo territorio, abbiamo cambiato una regione e una provincia, abbiamo messo fuori i ‘compagni’ da Palazzo Nervi. Qualcosa di buono l’abbiamo fatto insomma”.

“E’ vero, ci siamo rimasti male per le scelte del partito, riteniamo che sia stato uno sgarbo prima di tutto verso la nostra gente, però col senso di responsabilità di sempre non ci dimentichiamo chi sono i nostri avversari e chi i nostri alleati – continua il presidente della Provincia – Ho fatto i complimenti ad Augusto, che ormai chiamo per nome come un amico, per il rapporto che ha saputo instaurare con noi. Noi perdiamo Franco Orsi verso cui nutriamo una profonda stima ma continueremo comunque a lavorare con lui. Ora però c’è una persona con cui iniziare un nuovo lavoro, certamente diverso ma ugualmente entusiasmante, per cui convinti voteremo Minzolini al Senato”.

Sempre che “Augusto”, viste le ultime vicende giudiziarie (è stato assolto dall’accusa di peculato ai danni della Rai), non decida di dimettersi per tornare in sella al Tg1. “Vorrà dire che avremo un senatore eletto in Liguria a capo del Tg 1, non l’abbiamo mai avuto, sarebbe grande fortuna” taglia corto Vaccarezza.

“Se le persone sono mosse dalla passione alla fine un accordo si trova sulla base di ideali comuni – è convinto a sua volta Minzolini – Una cosa è sicura, casa o non casa io ci sarò, sarò presente in Liguria. Se prendo un impegno del genere lo faccio fino in fondo, se non riuscissi a portarlo avanti mi dimetterei. La politica deve recuperare un suo ideale: la prima cosa da fare è mostrare concretamente ciò che si è realizzato. Ad esempio, se noi ci guardiamo intorno e vediamo questo porto capiamo improvvisamente a cosa serve la politica. Con discorsi solo teorici sviluppiamo al contrario l’antipolitica”.

“La politica è fatta anche di dialettica vivace, come giornalista lo so bene, ho cominciato nell”80 e il primo congresso che ho seguito è stato quello del ‘preambolo’ della Dc, un partito con continua dialettica, che è sparito solo quando con Tangentopoli ha avuto paura di reagire. Il Pdl invece reagisce e c’è e lo dimostra la classe dirigente presente questa sera” conclude il candidato al Senato.

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