Calcio, tornano le nubi sul Savona: la società rischia l'insolvenza - IVG.it
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Calcio, tornano le nubi sul Savona: la società rischia l’insolvenza

Calcio Savona Mantova

Savona. La squadra biancoblù è scivolata dal primo al terzo posto, ma in questi giorni non è la classifica a preoccupare gli appassionati del Savona. Come in un ciclo che non ha mai fine, si ripropongono i problemi sul fronte societario. Ogni volta che pare siano risolti definitivamente, a distanza di pochi mesi riemergono. E la società ripiomba nel caos.

Il sodalizio guidato da Aldo Dellepiane, che nel giugno scorso ha rilevato il titolo sportivo del Savona Fbc fallito, attende ancora i soldi anticipati al curatore fallimentare lo scorso 30 giugno per pagare gli stipendi dei giocatori di allora e che la curatela aveva inserito nel piano di riparto. Si tratta di circa 400 mila euro.

Secondo quanto trapela dalla società savonese, il problema è emerso perché nessuno ha consegnato alla curatela fallimentare le cessioni di credito firmate dai calciatori. Pertanto il piano di riparto dei creditori istruito dal curatore Alberto Marchese e depositato a fine gennaio non ne ha tenuto conto. Si tratta, quindi, solamente di un ritardo nella presentazione dei documenti. Occorre perciò attendere un nuovo riparto per poter beneficiare di tale cifra.

Oggi, però, scade il termine per versare stipendi e contributi. Aldo Dellepiane dovrà provvedere di tasca sua con altri 200 mila euro. Se così non farà, arriveranno 2 punti di penalizzazione, ma soprattutto la perdita del minutaggio relativo all’impiego dei giovani, che frutterebbe in futuro circa 200 mila euro.

La vicenda non fa che accrescere il malumore tra i tifosi. La squadra, pur non riuscendo a riaccendere la passione della città come un tempo, sta ottenendo grandi risultati. La dirigenza, però, viene accusata dai sostenitori di non nutrire passione per i colori biancoblù, vivendo la gestione della società come un semplice dovere, quasi come un peso.

La dirigenza, dopo aver rilevato il Savona Fbc, si è trovata di fronte ad ulteriori spese che hanno fatto crescere e non poco il capitale investito. Si prevedeva di poter gestire l’intera società con un milione e 200 mila euro, invece tale cifra si è resa necessaria per la sola prima squadra, in particolare per premi di preparazione dovuti ad altri sodalizi.

In attesa di conoscere quale sarà la decisione che prenderà oggi lo staff di Dellepiane, ossia versare o meno i soldi per stipendi e contributi, gli interrogativi si spostano sul futuro. In particolare, all’iscrizione della squadra per la prossima stagione e all’interesse che potranno avere gli imprenditori savonesi nel mantenere la squadra tra i professionisti.

Interrogativi che si ripresentano alla vigilia della trasferta di Mantova, alla quale il Savona si presenterà in emergenza. Fermi Quintavalla, Mazzotti e Demartis, non recupera neanche Mannoni, la cui assenza sulla fascia va ad aggiungersi a quella dello squalificato Gallon.
 
L’ulteriore brutta notizia arriva da Molino, uscito anzitempo nella partitella per un pestone ad un piede. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore, ma il centrocampista è in forte dubbio per domenica.

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