Baseball, il Cameli non è omologabile: sfuma la Serie B per gli Albisole Cubs - IVG.it
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Baseball, il Cameli non è omologabile: sfuma la Serie B per gli Albisole Cubs

Cameli

Albissola Marina. La storia si ripete. Negli anni ’80 fu il glorioso Liguria Savona del compianto notaio Mario Zanobini a dover rinunciare ai sogni di gloria della Serie A per la mancanza di un impianto adeguato; oggi sono gli Albisole Cubs, ironia della sorte presieduti dal figlio, anch’egli notaio, Enrico Zanobini, a dover rinunciare alla ribalta di un campionato prestigioso come la Serie B per l’impossibilità di omologare per la categoria il Cameli di Albissola Marina.

Anche se manca ancora l’ufficialità della Federazione Italiana Baseball Softball, voci attendibili da Roma danno ormai per certo il riallineamento delle squadre con criteri di vicinorietà con Cairese, Fossano, Settimo Torinese, Vercelli, Novara, Seveso ed Ares Milano che andranno a formare il girone A. Sfuma dunque il sogno degli albisolesi di presentarsi ai nastri di partenza della Serie B 2013, anche se il girone rimarrà a sette squadre.

“Peccato – commenta Giulio Calcagno, manager degli Albisole Cubs -, pur con tutte le incognite e problematiche del caso, un pensierino alla B lo avevamo fatto sul serio. Abbiamo comunque davanti una stagione di Serie C da onorare al meglio ed i ragazzi, indipendentemente dal campionato in cui giocheremo, sono pronti a fare del loro meglio”.

Gli Albisole Cubs, pur sapendo delle molte difficoltà, economiche e di campo, per affrontare il salto di categoria, in queste settimane avevano comunque continuato a sperare in un miracolo che purtroppo non è arrivato. L’impossibilità di giocare al Cameli, troppo piccolo per sperare anche solo in una omologazione in deroga, si è rivelato un fattore determinate per la rinuncia.

“A dividere i Cubs dalla Serie B ci sono 8 metri – spiega Flavio Pomogranato, dirigente degli albisolesi –. Il nostro campo sul lato destro è troppo corto e per arrivare alla misura minima di 75 metri, utile ad avere una omologazione in deroga; servirebbero ancora 8 metri che non ci sono. L’alternativa poteva essere quella di giocare a Cairo Montenotte ma questa soluzione avrebbe snaturato tutto il senso dei sacrifici necessari per giocare in una categoria superiore. Il gioco poteva valere la candela al fine di giocare davanti al nostro pubblico e, soprattutto, sfruttare la categoria per promuovere in maniera ancora più efficace il baseball tra i giovani albisolesi e savonesi. E’ stato un bel sogno, adesso è finito e la nostra realtà per il 2013 si chiama Serie C”.

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