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Albissola, la minoranza chiede Consiglio comunale straordinario sul plesso scolastico

scuola albissola

Albissola M. Il consigliere comunale di minoranza Luigi Silvestro scrive al sindaco di Albissola Marina Nicolò Vincenzi per chiedere un Consiglio comunale straordinario sul polo scolastico e sul progetto preliminare atteso da oltre due anni.

“Lo studio di fattibilità tecnico-economica giace impolverato sugli scaffali del Comune in attesa di essere discusso, mentre Albissola ha bisogno di un plesso scolastico nuovo, moderno, sicuro, razionale, ecosostenibile” afferma Silvestro, che chiede una relazione puntuale sui contenuti dell’operazione, sulla sua sostenibilità ambientale di consumo del suolo ed economico-finanziaria. Manca ancora l’intesa con il comune di Novara proprietaria dell’area.

“Di questo progetto l’amministrazione sembra volerne parlare poco e sembra anche avere le idee non troppo chiare sul come e quando farlo. Certo l’intenzione di fare un nuovo Plesso scolastico viene continuamente ribadita; nel marzo 2010 la giunta Vicenzi presentava un Bilancio con allegato un Piano Generale di Sviluppo contenente la previsione della realizzazione nell’area di Villa Faraggiana del Polo Scolastico Unico. Ma la data di avvio dell’iter comunale e dei lavori appare spostata in avanti anno dopo anno, facendo crescere i dubbi sulla reale intenzione di rispettare gli impegni presi in campagna elettorale di porre la prima pietra entro la fine di questo mandato giugno 2014” aggiunge il consigliere di opposizione.

L’intervento ipotizzato sembrerebbe prevedere la realizzazione, tramite un’operazione di partnership pubblico privata, di una serie di opere pubbliche: un plesso scolastico con un parco pubblico adiacente e complementare all’attuale parco di Villa Faraggiana, (comprensivo di asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado), tre nuovi parcheggi sotterranei, nuove ipotesi di interventi residenziali, la riqualificazione di un edificio scolastico per insediarvi la nuova sede del Comune. 15,7 milioni il costo dell’intervento.

“Il recupero dell’investimento dell’opera pubblica da parte del partner privato ci risulterebbe venire assicurato dal conferimento a titolo di prezzo, da parte dell’amministrazione comunale, di tre immobili sui quali sarà possibile realizzare unità residenziali, dal pagamento di un canone annuale per la gestione dei servizi complementari alle attività didattiche svolte all’interno del nuovo plesso scolastico, dalla realizzazione da parte del promotore privato di box auto interrati da collocare sul mercato e dalla gestione di tre parcheggi pubblici a rotazione”.

“Quel che è certo, mancando a noi consiglieri dati certi sulla sostenibilità dell’operazione, è che con tutto il ritardo accumulato, la posa della prima pietra difficilmente potrà realizzarsi entro la fine di questa consigliatura, ovvero entro giugno 2014, per invertire questo trend negativo serve che la giunta imbocchi con decisione una nuova rotta” conclude Silvestro.

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