Cronaca

Alassio, capolinea per Avogadro e commissariamento: “Non ci arrendiamo allo sgambetto, sarò in campo nelle prossime elezioni”

Roberto Avogadro

Alassio entra nel numero dei Comuni savonesi sotto il commissariamento prefettizio, decapitato della giunta nel colpo di spugna andato in scena questa mattina, le cui avvisaglie già si percepivano ieri sera e covavano da tempo. “Non me l’aspettavo perché abbiamo lavorato bene e non vedevo questo malessere da parte dei consiglieri di maggioranza oggi dimissionari” afferma il sindaco Roberto Avogadro.

“Si tratta di dimissioni strumentali, legate sia a una debolezza particolare di questi elementi che non hanno retto evidentemente lo stress, e sia ad altre mire che ci sono sotto. Noi abbiamo lavorato bene, abbiamo sempre dato fastidio a una certa lobby che c’era in Comune prima del nostro arrivo: siamo andati a toccare dei poteri precostituiti tipo quello che riguardava le spiagge, le varie società partecipate, e abbiamo cercato di portare qui ordine, riuscendoci, e ciò non ci è stato perdonato dalle categorie economiche abituate ad avere qui dei referenti sottomessi. Noi invece abbiamo fatto scelte impopolari, ma non intese contro la gente ma contro interessi ben precisi. Abbiamo lavorato nell’interesse della città, l’abbiamo trovata in un dissesto finanziario terribile e abbiamo rimesso ordine”. Questo lo sfogo del primo cittadino.

Le dimissioni in blocco stamane di una decina di consiglieri, tra maggioranza e minoranza, hanno destabilizzato l’amministrazione in carica. Ora si apre la strada al commissario della Prefettura e a nuove elezioni, a maggio (Sassello, Cengio e Carcare sono gli enti savonesi già in amministrazione controllata).

Prosegue Avogadro, annunciando il suo rilancio per il voto di maggio: “Ringrazio chi è stato con me fino all’ultimo. Da queste persone ripartirà la proposta che ci sarà alle prossime elezioni perché noi non ci arrendiano a questo sgambetto. Sarò di nuovo in prima linea. Non posso recriminarmi nlla. Mi si accusa del mio carattere; il mio carattere è quello che si conosceva prima delle elezioni, e poi meglio avere un carattere brutto che non averlo, come accade a molte persone che oggi si sono mostrate per quelle che sono”.

Il cambio di viabilità in via Dante e spostamento del mercato, il nodo dibattuto del campo sportivo e in ultimo l’idea dell’ara crematoria: tutti argomenti al centro di polemiche, non solo tra opposizione e maggioranza, ma anche tra l’esecutivo comunale e le categorie economiche cittadine.

A Galtieri che parlava dell’arrivo del commissario prefettizio come soluzione assolutamente preferibile, almeno fino a maggio, per Alassio rispetto ad Avogadro, e a Melgrati che ha parlato dei tentativi non riusciti di “liason” da parte del primo cittadino che lo avrebbe contattato nei giorni precedenti per promettergli incarichi e poltrone, Avogadro risponde: “A queste persone non rispondo. Con Melgrati ci sono stati sì tentativi di accordo per cercarere responsabilmente di portare la città, ad attraversare la stagione primaverile e estiva in pace, ma non è stato possibile. Galtieri è un nulla per me, e resterà quello anche nella prossima campagna elettorale”.

“Per Alassio mi auguro, e sono convinto, che le cose possano essere portate avanti dalla mia futura amministrazione” conclude il sindaco.

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