Cronaca

Acqua “salata” a Loano: la protesta de La Destra

Loano. Nella notte i militanti de La Destra e di Gioventù Italiana hanno simbolicamente e in modo provocatorio posizionato un cipresso secco davanti alla sede della società privata San Lazzaro spa, che gestisce l’acquedotto loanese.

“Scopo dell’azione è denunciare la mancata attuazione del referendum del giugno 2011 contro la privatizzazione dell’acqua e l’eccessivo costo della stessa a Loano – dichiara il responsabile di Gioventù Italiana – Dal 2009 ad oggi si è assistitito ad un aumento delle quote fisse presenti in ogni bolletta e a un incremento del 135% della tariffa per metro cubo per i residenti. Senza contare l’Ato, ossia la tassa per la depurazione, del 5% per metro cubo”.

“Sono piccole somme che moltiplicate per più di diecimila utenze fruttano milioni alla S. Lazzaro spa. La Destra chiede che la tariffa agevolata sia portata ai livelli di comuni come Alassio (0,22 cent per metro cubo) ed un prezzo ulteriormente ribassato per gli operatori agricoli che oggi pagano circa 0,39 cent per metro cubo (una cifra assai alta per chi utilizza l’acqua per la soppravivenza del proprio lavoro) ma soprattutto l’abolizione delle quote fisse che non sono altro che puro lucro per le ditte private” conclude Demis Aghittino, segretario de La Destra Loano.

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