Ville a Villanova, altro cantiere sotto sequestro. I costruttori: "Abbiamo agito in buone fede, nel rispetto della norma" - IVG.it
Cronaca

Ville a Villanova, altro cantiere sotto sequestro. I costruttori: “Abbiamo agito in buone fede, nel rispetto della norma”

Villanova. Si allarga l’inchiesta della Procura sulle presunte case non in regola con le licenze edilizie a Villanova. Dopo il sequestro del complesso di ville in costruzione della Rivalmare srl, questa mattina la Forestale ha posto i sigilli ad un altro cantiere edilizio, della Came srl, situato lungo la provinciale 6, in località Valloni, dove sono in corso di realizzazione 11 nuove abitazioni. E’ stato eseguito il provvedimento richiesto dal titolare dell’indagine per la Procura Danilo Ceccarelli e convalidato dal gip del Tribunale di Savona Fiorenza Giorgi.

Quindi, oltre ai due indagati in precedenza, il costruttore Ivo Merlo (titolare della Rivalmare) ed il direttore dei lavori Silvano Gagliolo, sono stati iscritti nel registro degli indagati il titolare della Came Stefano Melis ed il direttore del cantiere Alessandro Barillaro, mentre anche per questo filone investigativo sono indagati il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Christian Orrù ed il sindaco di Villanova Domenico Cassiano. L’ipotesi di reato contestato dagli organi inquirenti è lottizzazione abusiva.

Per i sigilli alle ville in costruzione della Rivalmare è già stata presentata una istanza di dissequestro presentata dai legali nei giorni scorsi e che sarà valutata dal Tribunale del Riesame, stessa azione verrà intrapresa dagli avvocati della Came srl. Per i costruttori si tratta di un sequestro assurdo, considerato che nel territorio villanovese sono presenti 130 fabbricati, alcuni già finiti, ed altri in fase di completamento, che presentano le medesime caratteristiche costruttive e che hanno usufruito della normativa sui sottotetti presente a Villanova d’Albenga e applicata anche relativamente al Puc comunale.

Secondo i costruttori dal 2003 ad oggi il numero delle licenze concesse si aggirerebbe intorno alle 300 o 350 unità, che nel corso di questi nove anni sono state costruite, vendute e ad alcune è stata regolarmente concessa l’abitabilità.

Stando alle parole dei titolari delle imprese indagati dalla Procura savonese c’è la massima aderenza alle indicazioni di costruzione. “Le licenze sono state rilasciate regolarmente e sono stati regolarmente pagati gli oneri di urbanizzazione. Nel cantiere non ci sono abusi. Quello che ci contestano sono le licenze per una questione burocratica e incomprensibili. Siamo malmessi, tutto è bloccato. C’è un problema grave” afferma Ivo Merlo.

“Il Comune cerca di difendersi sostenendo di aver interpretato bene il Puc, eppure ci muovono le contestazioni dalla Procura. A Villanova sono state rilasciate molte licenze di questo tipo, ma sono stati sequestrati solo due cantieri” osserva Merlo.

Il direttore dei lavori Silvano Gagliolo ribadisce: “Il cantiere è stato progettato e realizzato al 100% secondo quanto previsto dal titolo rilasciato dal Comune di Villanova. Questi cantieri osservano scrupolosamente la norma sull’abitabilità dei sottotetti. Ci siamo attenuti al Piano. Il cantiere è stato messo in crisi dall’interpretazione di legittimità del permesso, ma non è stato riscontrato un centimetro di difformità da quanto ci è stato autorizzato”.

“Non sapevo di questo altro sequestro, posso solo dire che dopo aver vagliato la situazione con gli uffici comunali a noi le licenze edilizie risultato regolari, conformi alla normativa sui sottotetti, nell’ambito di un Puc approvato nel 2003 che ha avuto l’ok anche della Regione Liguria. Come amministrazione comunale siamo sereni e con i nostri legali esamineremo le carte. Capiamo le ragioni dei costruttori anche perché sono dieci anni che vengono rilasciate medesime tipologie di licenze concesse a privati o società, con una interpretazione uniforme della normativa, e nessuno ha sollevato un dito…” conclude Cassiano.

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