Sequestro ville a Villanova, la Forestale: "Violata la normativa sui sottotetti, mansarde non in regola" - IVG.it
Cronaca

Sequestro ville a Villanova, la Forestale: “Violata la normativa sui sottotetti, mansarde non in regola”

Villanova. “Le irregolarità edilizie in Villanova d’Albenga hanno come denominatore comune il mancato calcolo, ai fini urbanistici, delle superfici utili ubicate al piano sottotetto delle nuove costruzioni. In merito ai sottotetti ad uso abitativo delle nuove costruzioni, il Comune di Villanova d’Albenga ha dato una interpretazione eccessivamente estensiva dell’art. 10 del proprio piano regolatore, già di per sé di difficile lettura; ancora più importante, nell’applicazione del proprio piano regolatore da parte del Comune di Villanova d’Albenga, sono state ignorate le disposizioni legislative regionali in materia di riutilizzo dei sottotetti esistenti (l.r. 24/2001) determinandosi così un contrasto con le leggi urbanistiche statali e regionali”. La precisazione è del Corpo Forestale dello Stato di Albenga che nella mattinata di ieri ha eseguito il sequestro di un altro cantiere edilizio della Came srl, situato lungo la provinciale 6, in località Valloni, dove sono in corso di realizzazione 11 nuove abitazioni.

“La legge regionale 24/2001 è chiarissima nel permettere il recupero a fini abitativi solo dei sottotetti esistenti all’entrata in vigore della legge, invece nel Comune di Villanova d’Albenga sono state realizzate mansarde abitative le cui volumetrie non venivano computate ai fini urbanistici”.

“Non risulta che in altri comuni della Liguria, da Sarzana a Ventimiglia sia stata applicata la stessa interpretazione di poter realizzare sottotetti ad uso abitativo nelle nuove costruzioni ai sensi della LR 24/2001. Tale condotta sembrerebbe aver costituito una vera e propria prassi in Comune di Villanova, a far data già dall’approvazione dell’attuale piano regolatore, avvenuta nel 2004; per cui si ritiene che siano moltissimi gli edifici interessati da analoghe problematiche” spiega ancora la Forestale.

“Per tali motivi, a Villanova, in questi anni si è avuto un enorme incremento del carico insediativo del territorio rispetto alla programmazione urbanistica generale. Per fare qualche esempio, non computando ai fini dell’indice fondiario disponibile gli appartamenti al piano sottotetto, si riusciva a “massimizzare la resa” costruendo più sottotetti possibili nelle nuove costruzioni. Infatti, costruendo un palazzo di cinque piani più il piano sottotetto, l’incremento volumetrico è del venti per cento; costruendo invece una casa composta da un appartamento al piano terra, più un altro di uguale superficie al piano sottotetto, l’incremento è del cento per cento. Ovvio che è più vantaggioso erigere cinque case di un piano più cinque sottotetti abitativi piuttosto che una casa di cinque piani ma con un solo sottotetto”.

“La realizzazione di sottotetti ad uso abitativo anche sui nuovi edifici ha comportato la costruzione di superfici agibili che prescindono dall’indice di utilizzazione insediativa del territorio, smontando di fatto il principio basilare su cui si fonda la programmazione urbanistica. La realizzazione di volumi abitativi che prescindono dall’indice di utilizzazione insediativa del territorio è possibile eventualmente solo a posteriori attraverso lo strumento del condono edilizio” conclude la Forestale.

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