Salve le province liguri ed il trasporto, la Liguria esce vincente dall'incontro con il Ministro Grilli - IVG.it
Economia

Salve le province liguri ed il trasporto, la Liguria esce vincente dall’incontro con il Ministro Grilli

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Regione. Salve le province liguri ed il trasporto. La delegazione ligure che ha incontrato il ministro dell’Economia Vittorio Grilli oggi a Roma ha chiesto e ottenuto un riequilibrio del taglio applicati agli enti provinciali della Regione, escludendo dal calcolo le risorse attribuite per la formazione ed il trasporto pubblico locale, voci di entrate che erano invece state inserite nel computo degli tagli lineari inflitti alle Province italiane dalla spending review.

All’incontro hanno preso parte il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, gli assessori regionali Enrico Vesco e Raffaella Paita, i presidenti delle province liguri tra cui Angelo Vaccarezza per la provincia savonese.

Tutti hanno espresso massima soddisfazione al termine dell’atteso incontro, dal quale la Liguria esce con un taglio di risorse ridimensionato che dà fiato anche per la sopravvivenza delle province liguri e di settori fondamentali come lo stesso trasporto pubblico locale, ma non solo.

Il Ministro ha confermato che verrà fatta una nuova proposta all’Upi ed in seguito ci sarà un passaggio normativo tale da attuare la linea uscita oggi dall’incontro romano. Naturalmente i conti sul fronte delle risorse a disposizione sono ancora da fare, tuttavia per le province liguri si potrà ridurre di almeno la metà il taglio complessivo dei fondi.

“Il Governo ha riconosciuto che la cosa va corretta ed ha già predisposto il documento di correzione che sarà sottoposto all’Upi per un parere. Toccherà al prossimo esecutivo convertirlo in legge” ha detto il presidente Burlando. “Ora la situazione delle Province si potrà gestire”. L’intervento permetterà di evitare i tagli al trasporto pubblico locale, ai dipendenti, alla formazione. “C’era stato uno sbaglio tecnico – ha ricordato Burlando – perché sono stati presi come base per i tagli non i finanziamenti propri dell’ente ma anche le quote che gli enti provinciali gestiscono in Liguria per il fondo sociale europeo, per la formazione, per il trasporto locale. Sono fondi su cui non si possono fare economie, anzi se fai economie sui fondi europei li perdi”.

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