Regione, sostegno a sinti e rom: Rixi (Lega) attacca la giunta regionale - IVG.it
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Regione, sostegno a sinti e rom: Rixi (Lega) attacca la giunta regionale

Edoardo Rixi (Lega)

Regione. Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord in Liguria, torna su un argomento già balzato agli onori della cronaca e che ha già creato notevole scalpore: il bando di Regione Liguria per le imprese artigiane.
Seguendo le disposizioni europee tempo fa la Giunta Regionale ha inserito due milioni e 270 mila euro forniti dall’Europa in una bando ideato come sostegno alle imprese liguri in difficoltà ed all’introduzione dei disoccupati nel mondo del lavoro, allargato poi al sostegno lavorativo delle comunità sinti e rom.

“Oggi – spiega Rixi – l’Assessore Regionale, rispondendo alla mia interrogazione, ha dichiarato di auspicare che sempre più rom e sinti possano trovare lavoro ed occupazione nelle imprese liguri. Come leghista rispondo facendo mie le parole del Segretario Federale Roberto Maroni, il quale ha dichiarato che nel massimo rispetto di tutte le comunità, comprese quelle di immigrati, occorre partire dai propri cittadini nella ricerca di lavoro ed occupazione. Personalmente sono già stato minacciato di querela a seguito di questa mia interrogazione, ma con la massima serenità intendo portare avanti i concetti che essa esprime in quanto essi non offendono ne tantomeno discriminano nessuno”.

“Piuttosto – precisa il capogruppo leghista  – è l’idea stessa di un bando aperto solo ad una comunità come quella zingara, termine questo usato da parte mia senza alcuna connotazione dispregiativa, ma che lascia fuori per esempio i sudamericani o i senegalesi ad essere concettualmente e concretamente discriminatoria. Perché una comunità si e le altre no? Non è discriminazione questa? Non si rende conto la Giunta che con questi doppiopesismi si rischia di scatenare una guerra tra poveri? La proposta della Lega è che questo denaro venga distribuito unicamente tra le imprese artigiane liguri che ne hanno bisogno, le quali a loro volta potranno continuare il loro lavoro ed assumere nuovi lavoratori, di qualunque comunità essi facciano parte”.

“Mi aspetto – conclude Rixi – di ricevere altre diffide per queste mie parole, ma le espongo con il coraggio della serenità, dal momento che la posizione della Lega sull’argomento è basata sulla correttezza e sulla volontà di dare a tutte le persone le stesse posizioni di partenza, senza discriminazioni né favoritismi, ma con un occhio di riguardo a quei cittadini italiani che si trovano disoccupati e tartassati dalle tasse del Governo Monti”.

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