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Lite tra vicini di casa a Bardineto: patteggia 4 anni per aver sparato al rivale

Bardineto. Lite tra vicini di casa a Bardineto culminata in una sparatoria: Ezio Mattiauda patteggia quattro anni di reclusione per l’accusa di tentato omicidio. La condanna per il pensionato sessantasettenne è arrivata questa mattina, in udienza preliminare, davanti al giudice Donatella Aschero. L’episodio risale al 29 maggio del 2012 quando Mattiauda (che ora è agli arresti domiciliari) nel bel mezzo di un’accesa discussione aveva sparato al vicino di casa Riccardo Carretto, di 65 anni, che poco prima lo aveva invece colpito con un bastone. Gesto per il quale quest’ultimo era stato indagato per lesioni e finirà a giudizio.

Sempre questa mattina infatti il gup Aschero ha rinviato a giudizio Carretto per l’accusa di lesioni: il processo inizierà il prossimo 8 marzo in tribunale a Savona davanti al giudice Francesco Meloni. A Mattiauda, che ha anche risarcito il suo vicino, sono state concesse tutte le attenuanti del caso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quel giorno, i due pensionati, da molti anni in lite per questioni legate ad alcuni terreni, avevano avuto l’ennesima discussione che era poi tragicamente degenerata. Mattiauda, esasperato dalle continue liti, si era presentato armato davanti al vicino ed aveva fatto fuoco con una semiautomatica calibro 6.35 ferendo Carretto al torace. In un primo momento le condizioni del ferito erano apparse critiche, ma, fortunatamente, il pensionato di Bardineto si era ripreso dopo un ricovero nel reparto Rianimazione e poi in quello di Chirurgia toracica dell’ospedala Santa Corona di Pietra Ligure. Dalle indagini era poi emerso che anche Mattiauda (assistito nel procedimento dall’avvocato Iavicoli) era stato colpito dal rivale con un bastone.

Uno dei punti interrogativi dell’indagine resta l’arma usata per sparare contro Carretto che non è mai stata ritrovata nonostante i numerosi sopralluoghi dei carabinieri. Ezio Mattiauda non ha mai spiegato quale fosse la provenienza della semiautomatica e limitandosi a dire che, dopo la sparatoria, l’ha gettata dal finestrino mentre fuggiva in auto, ma non ha mai fornito dettagli più precisi.

 

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