Il Riesame respinge la richiesta di dissequestro per le ville di Villanova: i sigilli restano - IVG.it
Cronaca

Il Riesame respinge la richiesta di dissequestro per le ville di Villanova: i sigilli restano

Villanova. Ricorso respinto e i sigilli restano. Non è stata accolta infatti la richiesta di dissequestro per le villette di località Grassi di Villanova d’Albenga finite nel mirino della Procura nell’ambito di un’inchiesta per lottizzazione abusiva. A presentare il ricorso al tribunale del Riesame, che lo ha respinto ieri, era stato l’avvocato Fausto Mazzitelli, difensore dei proprietari della società Rivalmare.

Per le motivazioni dei giudici bisognerà attendere una decina di giorni. A mettere i sigilli alla ville, prima quelle del complesso in costruzione della Rivalmare srl, poi a quelle del cantiere della Came srl, situato lungo la provinciale 6, in località Valloni, erano stati gli uomini della Forestale su disposizione del gip del tribunale di Savona che aveva accolto la richiesta del sostituto procuratore Danilo Ceccarelli.

Secondo gli inquirenti “le irregolarità edilizie in Villanova d’Albenga hanno come denominatore comune il mancato calcolo, ai fini urbanistici, delle superfici utili ubicate al piano sottotetto delle nuove costruzioni. In merito ai sottotetti ad uso abitativo delle nuove costruzioni, il Comune di Villanova d’Albenga ha dato una interpretazione eccessivamente estensiva dell’art. 10 del proprio piano regolatore, già di per sé di difficile lettura; ancora più importante, nell’applicazione del proprio piano regolatore da parte del Comune di Villanova d’Albenga, sono state ignorate le disposizioni legislative regionali in materia di riutilizzo dei sottotetti esistenti (l.r. 24/2001) determinandosi così un contrasto con le leggi urbanistiche statali e regionali”.

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