Il Comitato contro la Borghetto-Carcare-Predosa: “Silenzio dei partiti su opera nociva per il territorio”

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Finale. “Verdi, Sel e Movimento 5 stelle hanno correttamente risposto al Comitato esprimendo la volontà di collaborare per tutte le iniziative tese a contrastare il progetto autostradale. Purtroppo, fino ad oggi, non è giunta alcuna risposta da parte di Pd, PdL, Udc e Lega Nord”. Lo afferma il Comitato “Salviamo le nostre valli”, che ha raggiunto le oltre 600 adesioni, che si batte contro la realizzazione della nuova bretella autostradale Borghetto-Carcare-Predosa.

“Il gran numero di cittadini presenti alle affollate assemblee pubbliche organizzate in tutti i Comuni che potrebbero essere attraversati dall’autostrada, ha manifestato un’evidente contrarietà ad un progetto dannoso e distruttivo per un entroterra non in grado di reggere l’impatto di un’opera, devastante sotto il profilo ambientale, antieconomica, deleteria per il turismo e assolutamente incapace di risolvere il problema del traffico automobilistico costiero, secondo precisi dati esposti dall’Ing. Huesler( esperto di viabilità di fama internazionale)” aggiunge ancora il Comitato.

“La relazione circostanziata e la richiesta inviata alle forze politiche dovrebbero esser prese in seria considerazione. I partiti hanno il dovere di render noto ai cittadini il proprio programma. Programma che deve per forza valutare l’opportunità o meno di una grande e costosissima opera che, se realizzata, andrebbe a pregiudicare la vita e il futuro di una parte di Liguria”.

“Esiste un’alternativa sostenibile al progetto di bretella autostradale e l’alternativa consiste nel completamento in tempi brevi del raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, accompagnata da una sistemazione definitiva dell’altra linea fondamentale per la Liguria: la ferrovia Savona-Torino”.

“Le risorse economiche disponibili dovrebbero essere quindi impiegate per dar lavoro veramente utile. Lavoro che sia un efficace volano per un’economia della Liguria, basata essenzialmente su correnti turistiche legate alle bellezze del paesaggio. La realizzazione di opere distruttive per il paesaggio, con rischio idrogeologico per i versanti delle vallate e che intaserebbero ancor più il già caotico traffico della costa ligure, sarebbe veramente deleterio” conclude il Comitato.

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