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Andora “solidale”, 5000 euro per aprire un ufficio di stato civile in Burkina Faso

Franco Floris

Andora. Il Comune di Andora aiuta l’apertura di un Ufficio di Stato Civile in un villaggio rurale del Burkina Faso. Ha, infatti, aderito al progetto “Bravo”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, che è destinato alla tutela dei bambini, che, se non registrati, sono destinati all’oblio: non posso essere tutelati né accedere ai servizi dello Stato.

Un bambino registrato può andare a scuola ed essere vaccinato. Da grande potrà lavorare, sposarsi ed avere una famiglia, potrà votare ed essere votato ed essere protetto dai tribunali. Il progetto sarà realizzato nelle provincie del Sanguié e di Houet e mira primariamente alla dotazione del materiale necessario per l’Ufficio di Stato civile ed alla formazione del personale che dovrà, oltre che gestire la struttura, svolgere un’azione di sensibilizzazione verso la popolazione per far capire l’importanza della registrazione gratuita dei nuovi nati e dei bambini.

A questo fine, il progetto prevede anche la realizzazione di spettacoli, portati in giro da un teatro mobile, che permetteranno di rendere consapevoli anche coloro che non sono alfabetizzati.

“Ogni bambino registrato è un bambino strappato all’oblio – dice Franco Floris, sindaco di Andora – per questo abbiamo voluto stabilire un ponte di solidarietà fra il nostro Ufficio di Stato Civile e le comunità del Burkina Faso. Nel 2009, si è svolta una prima campagna del progetto ‘Bravo’ e visti i risultati positivi ottenuti, abbiamo deciso di dare anche il nostro piccolo contributo. Ciò che in questa parte del mondo è dato per scontato e da cui derivano i diritti primari della persona, in Africa è ancora da conquistare. Burocrazia vuol dire anche delicata e puntuale gestione dei diritti delle persone”.

Il Comune di Andora ha partecipato al progetto con un contributo di 5000 euro.

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