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Sarà un Natale all’insegna della sobrietà: regali enogastronomici e riciclati

Si prevede un Natale all’insegna della sobrietà: pochi regali ma utili ma non si rinuncia ai prodotti alimentari tradizionali. Complice la crisi, sotto l’albero potrebbero spuntare anche regali frutto del riciclo, riuso e baratto. Sarà così il Natale 2012: pochi sprechi e acquisti più oculati. Secondo un’analisi di Coldiretti sulla base dell’indagine Xmas Survey 2012 di Deloitte, si riduce del 9% il budget degli italiani per i regali di Natale che spenderanno in media 263,6 euro

Se, insieme ai regali si considerano anche il cibo e il divertimento, gli italiani affronteranno una spesa media di 551 euro a famiglia, in calo del 3,7 per cento rispetto allo scorso anno. Il taglio nella spesa in regali di Natale penalizza soprattutto l’abbigliamento per il quale secondo l’indagine Coldiretti/Swg il 53% degli italiani ha rinunciato o rimandato gli acquisti ma a seguire c’è anche l’acquisto di prodotti tecnologici per il 42% degli italiani.

La spinta verso regali utili peraltro premia l’enogastronomia anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici. In Italia, infatti, la maggioranza dei cittadini a Natale preferisce infatti spendere soprattutto nel cibo (29%) che supera i regali (28%), i divertimenti (23%) ed i viaggi (20%).

Ma la risposta alla crisi economia arriva anche dal riciclo, riuso e baratto. A rilevare com’è cambiato l’atteggiamento degli italiani nei confronti del Natale è la ricerca commissionata a Ipsos da eBay Annunci. Dopo aver dichiarato che il Natale, oggi, è soprattutto un’occasione per stare in famiglia (61%), gli italiani prendono le distanze dal consumismo sfrenato degli anni passati dichiarando che il regalo ideale del Natale 2012 deve essere soprattutto utile (46%). Non solo. Il 24% sottolinea che, per essere apprezzato e non apparire anacronistico, deve essere anche economico. Insomma, oggi conta soprattutto il pensiero.

Se da una parte gli italiani sono sempre più vicini alla pratica del riciclo, di cui si fanno portavoce al punto di dichiarare di apprezzare molto (55%) o abbastanza (17%) un regalo riciclato, dall’altra non è stato ancora del tutto abbattuto il tabù da parte di chi, il regalo, lo deve invece fare. Il 61% degli intervistati, infatti, ancora oggi reputa che regalare oggetti usati per Natale sia “poco carino”, a fronte di un 37% che dichiara invece sia assolutamente lecito.

Fenomeni dilaganti come quello del riuso, del riciclo e del baratto, trovano la loro dimensione “allargata” proprio nel mezzo internet. Secondo l’indagine, infatti, ben il 72% degli intervistati che utilizzano tutti i giorni internet ha avuto almeno un’esperienza di compravendita di usato nella sua vita (ha quindi venduto e/o acquistato sul web). La sensibilizzazione dell’opinione pubblica, negli ultimi anni, ha portato ad un incremento delle abitudini ecosostenibili adottate nella vita di tutti i giorni.

Tanto che quasi totalità del campione intervistato (ben il 98%) ha dichiarato che “riciclare oggetti è un ottimo modo per rispettare l’ambiente e ridurre gli sprechi”. Ma non è tutto: più del 60% del campione afferma che “acquistando oggetti usati si fanno spesso ottimi affari: buona qualità a buon prezzo”. A confermare il propagarsi di un atteggiamento sempre più votato al riciclo, sono i dati confortanti rilasciati sempre nell’ambito dell’indagine Ipsos per eBay Annunci: ben il 35% ha dichiarato di riciclare spesso, il 52% di averlo fatto almeno una volta ma, soprattutto, il 74% degli intervistati ha dichiarato di riciclare in egual misura o addirittura di più rispetto agli anni passati.

Ma quali sono le caratteristiche che definiscono il profilo del “riciclatore ideale”? E’ un individuo che ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni, possiede un elevato titolo di studio e occupa una buona posizione nel mondo del lavoro. E’ dirigente, imprenditore, libero professionista, impiegato o insegnante. Territorialmente risiede nelle regioni del Centro Italia (Emilia, Toscana e Marche) e si connette ad ‘nternet tutti i giorni, più volte al giorno.

Tra le categorie che più si prestano al riciclo di oggetti, in testa c’è abbigliamento e accessori (71%). Seguono arredamento e mobili (23%) con soffitte cariche di oggetti accumulati nel tempo, che ben si prestano a essere riciclati. Infine l’elettronica (16%), soprattutto per via della vita breve dei prodotti tecnologici che si trovano oggi sul mercato (ritrovati Apple ma non solo).

Quali sono, infine, le “realtà” con cui si ricicla più volentieri e senza troppi scrupoli? In testa amici e parenti, con il 30% delle preferenze, pronti a comprendere il motivo del gesto, senza lasciar spazio a inutili fraintendimenti. Seguono le associazioni (26%) e la chiesa (21%).

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