Criminalità organizzata: richiesta di scorta per il presidente della Casa della Legalità - IVG.it
Cronaca

Criminalità organizzata: richiesta di scorta per il presidente della Casa della Legalità

christian abbondanza

Ponente. La scorta per il presidente della Onlus “Casa della Legalità”, Christian Abbondanza. La chiedono con un appello due comitati genovesi, “Liberi Cittadini della Maddalena” ed i “Liberi Cittadini di Certosa”, insieme ad altri simpatizzanti dell’osservatorio sulla criminalità organizzata.

“E’ uno dei bersagli della ‘ndrangheta. E’ sempre di più in pericolo. Con il lavoro che ha promosso in questi anni, fatto a viso aperto, in modo assolutamente indipendente, è diventato ‘il problema’ per molteplici esponenti ed affari di alcune delle più potenti cosche in Liguria e nel Nord-Ovest” spiegano i promotori dell’appello.

“L’ex prefetto di Genova, Musolino, fece scattare la vigilanza generica radiocollegata a tutela di Abbondanza – proseguono – Una misura ormai insufficiente, soprattutto alla luce delle indagini sempre più pesanti che scaturivano dalle inchieste che Abbondanza portava avanti e che davano quindi impulso a provvedimenti dell’Antimafia e di diverse Procure. Per questo fu proposto di aumentare il livello di protezione, con la scorta. Misura, però, bloccata da resistenze forti nei Palazzi”.

“Occorre che le autorità, senza più tentennamenti, gli garantiscano un’adeguata protezione. Gli deve essere assegnata una scorta prima che sia troppo tardi… Abbondanza non è solo, e sottoscrivendo questo appello chiediamo che venga disposta immediatamente la scorta per garantirne la necessaria sicurezza” concludono.

Lo stesso Abbondanza afferma: “Andrò avanti comunque nel lavoro di prevenzione e contrasto alle organizzazioni mafiose ed alle loro relazioni con politica, economia e pezzi dello Stato. La scorta è una misura invasiva, pesante. Ma mi dicono che sarebbe l’unica tutela reale perché il rischio che colpiscano è soprattutto negli spostamenti che devo compiere. Credo che sarebbe stata inutile se, in questi anni, non fossimo stati, io e la Casa della Legalità, gli unici ad indicare nomi e cognomi, facendo denunce e informazione costante e dettagliata”.

“Quando hai a che fare con uno dei più potenti boss della ‘ndrangheta, nato e cresciuto killer… capace di uccidere a sangue freddo e di sequestrare bambini, capace, mentre è agli arresti, di spedire fratello e cugino ad attentare alla vita del giudice istruttore e che sai che ti odia perché gli hai ‘rotto la mi…’ con le tue inchieste e denunce, puoi startene e muoverti tranquillo? Si pensa che un tale soggetto avvisi prima di colpirti o farti colpire?” conclude Abbondanza.

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