Ruggeri indaga sui “Fratelli Stellati”. Nuovo Dan Brown? Calcagno e Lupi sorridono: “Speriamo di no…”

Varazze. E’ andato a scavare nella storia e nella ritualità di un ordine antico molto potente e la ricerca si è tradotta nel libro “I Fratelli Stellati. Storia, poteri e simboli dell’Ordine Betlemitano”, presentato oggi al Palazzetto di Varazze. L’autore è l’ex sindaco savonese ed ex assessore regionale Carlo Ruggeri, oggi presidente di Ips, che ha illustrato il lavoro svolto alla presenza del cardinale Domenico Calcagno, al vescovo Vittorio Lupi, il parroco di Sant’Ambrogio don Claudio Doglio ed il sindaco Giovanni Delfino.

Il libro si fonda su un espediente letterario: l’ultimo betlemitano manda una lettera di commiato dopo essere stato costretto a lasciare Varazze. Da lì parte il lavoro di approfondimento e di indagine storica dell’ex sindaco di Savona. Ruggeri novello Dan Brown? “Speriamo di no – sorride il cardinal Calcagno – Facciamo tanti auguri, ascoltiamo cosa racconta e leggiamo attentamente cosa ha scritto. Complimenti per il volume”.

“Ho letto qualcosa – sottolinea monsignor Lupi – Non ho ancora ho avuto tempo di leggerlo interamente. E’ un libro storico, impegnativo, ed è interessante vedere come questa congregazione si sia espansa in tutta Europa, diventando potente, tanto da volersi emancipare da Savona; da qui le questioni con l’antico vescovo di Savona mio predecessore”. E al paragone con Dan Brown risponde con lo stesso “speriamo di no” del porporato Calcagno.

Il misterioso e potente ordine “Betlemitano” governò Varazze per quasi tre secoli, dal 1139 al 1424. I confratelli venivano chiamati “stellati” in quanto sui loro vestiti una stella a sette punte simboleggiava una congregazione estremamente riservata. L’ordine aumentò il proprio dominio territorialmente sino a possedere 111 proprietà, 66 chiese, 35 ospedali sparsi in una cinquantina di diocesi.

Nell’arco della loro amministrazione cittadina, però, i confratelli si scontrarono con la diocesi di Savona, sino allo scontro aperto con la Chiesa. Sino al processo e allo sconfitta: i Betlemitani vennero costretti a lasciare tutti i possedimenti e a disperdersi per il mondo, un po’ come accadde anche per i Templari.

“E’ una storia avvincente – assicura Ruggeri – E’ un ordine che nasce al tempo delle Crociate in sostegno al vescovo di Betlemme, ma che nel tempo si afferma come autonomo: gestisce chiese e costruisce ospedali sino al conflitto con la diocesi di Savona. E’ una vicenda ricca di suggestioni e riferimenti; la ricostruzione storica ha un filo conduttore, una voce narrante che racconta l’esperienza straordinaria di un periodo”.

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