Cronaca

Vigilantes Ipercoop arrestati: concessi i domiciliari ad Anselmo, Mellonio resta in carcere

Savona Tribunale

Savona. Alessandro Anselmo lascia la cella e va ai domiciliari, mentre Mauro Mellonio resta in carcere. Alla luce dell’interrogatorio di ieri, è questa la decisione del gip Donatella Aschero a proposito delle istanze di attenuazione della misura cautelare nei confronti dei due vigilantes dell’Ipercoop arrestati con le accuse di tentata violenza sessuale aggravata, tentata concussione e violenza privata aggravata nei confronti di una studentessa ventenne.

Ieri in un lungo confronto con il giudice e il pm Giovanni Battista Ferro, titolare dell’indagine, Anselmo (assistito dagli avvocati Fabrizio Barbano e Monica Arnaldo), aveva fatto importanti ammissioni. La guardia giurata, di fatto, avrebbe fornito degli elementi che hanno avvalorato la versione della ragazza (che era stata fermata insieme al fidanzato dopo il furto di una cover per cellulare). Dalla sua audizione sarebbero emersi dei particolari utili per consolidare la credibilità della studentessa.

Un atteggiamento quello di Anselmo opposto a quello del collega che ha invece negato con fermezza le accuse. Mellonio, che è difeso dall’avvocato Incorvaia, aveva infatti sostenuto di non aver fatto alcuna avances alla ragazza, che al contrario accusa i due addetti alla sicurezza di averla molestata facendole intuire che la denuncia per furto si poteva evitare con un “bacio” e uno “spogliarello”, per poi farle una richiesta più esplicita di prestazione sessuale.

Un ricatto sessuale che aveva poi generato il “raid punitivo” contro le due guardie da parte del papà e dello zio della ragazza. Un pestaggio che era avvenuto all’ingresso dell’Ipercoop di Savona davanti a decine di clienti. Da quell’episodio erano partite le indagini che sono poi sfociate nella denuncia della ragazza e nell’arresto di Mellonio e Anselmo.

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