Portuale vadese arrestato per detenzione di materiale pedopornografico respinge le accuse, ma resta in carcere - IVG.it
Cronaca

Portuale vadese arrestato per detenzione di materiale pedopornografico respinge le accuse, ma resta in carcere

polizia postale

Savona. Ha risposto alle domande del gip e ha respinto con decisione le accuse. V.P., 44 anni, il portuale di Vado Ligure arrestato mercoledì con l’accusa di detenzione e condivisione di materiale pedopornografico via web questa mattina si è presentato davanti al gip Fiorenza Giorgi per la convalida del fermo e si è difeso. Secondo quanto trapelato l’uomo avrebbe spiegato di aver scaricato quel materiale per errore, pensando di scaricare altri file. Il portuale avrebbe ammesso insomma di aver eseguito download di materiale pornografico, ma nulla che avesse a che fare con minori.

Il giudice ha comunque convalidato il suo arresto e confermato la misura di custodia cautelare in carcere. Il portuale, che è assistito dall’avvocato Patrizia Franco, per ora, resta quindi al Sant’Agostino di Savona. Secondo quanto gli viene contestato, V.P. è stato sorpreso dagli agenti della polizia delle telecomunicazioni di Genova e Savona mentre stava scaricando e condividendo in rete materiale pedopornografico. A incastrare l’uomo sarebbe stato, stando a quanto trapelato, uno dei file trappola che vengono messi in rete dagli investigatori per stanare gli internauti che scaricano e condividono via web immagini e video pornografici che coinvolgono minorenni.

Per giorni i poliziotti hanno controllato l’attività del computer del portuale e quando l’altra mattina hanno accertato che il download e la condivisione di materiale proibito con altri utenti erano in corso, sono passati immediatamente all’azione.

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